| Scuole Pescara, monitoraggio influenza A |
| Cronache - Cronache da Pescara |
| Mercoledì 04 Novembre 2009 06:30 |
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"L’amministrazione comunale di Pescara sta monitorando costantemente, con la dottoressa Carla Granchelli dell’Ufficio igiene ed epidemiologia della Asl, il diffondersi dell’influenza A nelle scuole cittadine".
"E' stato istituito, su disposizione del Ministero della Pubblica istruzione, un Osservatorio ad hoc e a tutti i dirigenti scolastici abbiamo chiesto di inviarci un resoconto settimanale circa il numero dei ‘casi’ registrati e certificati, per verificare un’eventuale pandemia. Per ora, comunque, riteniamo opportuno invitare tutti a evitare allarmismi: ogni mattina gli uffici comunali stanno infatti ricevendo decine di telefonate da parte di mamme spaventate che chiedono informazioni o notizie circa quella che è per ora una normale influenza". Lo hanno detto il sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia e l’assessore alla Pubblica istruzione Roberto Renzetti al termine di un vertice tecnico-operativo convocato sul ‘caso’ dell’influenza A. "I primi dati forniti dagli istituti cittadini", hanno detto il sindaco Albore Mascia e l’assessore Renzetti, "confermano che in alcune classi è cominciata una prima fase di contagio, costringendo alcuni bambini a letto con febbre e tosse, ossia con i sintomi tipici dell’influenza classica. Per tale ragione Asl e Comune, su disposizione del Ministero, hanno avviato il monitoraggio della situazione: in sostanza a ogni dirigente scolastico abbiamo chiesto di inviare ad Asl e Comune una scheda in cui dovranno essere indicati con esattezza tutti i casi certificati di influenza A, ossia i ‘casi’ certi, registrati nel proprio istituto non solo tra gli studenti, ma anche tra il personale docente e non-docente". "In questi giorni, infatti", hanno proseguito sindaco e assessore, "stiamo assistendo al diffondersi non solo dell’influenza A, ma anche di sindromi parainfluenzali tipiche della stagione o dell’influenza tipica annuale, dunque prima di alimentare paure inutili occorre disporre di diagnosi certe. Tale monitoraggio dovrà essere effettuato dai dirigenti scolastici ogni lunedì e inviato entro le ore 16, per consentire anche all’amministrazione comunale di verificare la situazione". "Comprendiamo la preoccupazione delle famiglie ma sino ad oggi, concretamente, non siamo in una situazione di allarme: alcune scuole stanno registrando delle assenze tra i banchi, assenze tipiche nel periodo invernale, in altre non ci sono casi di bambini a letto con la febbre, dunque, per ora, non ci sono i presupposti per valutare la necessità di disporre addirittura la chiusura delle scuole". A detta della stessa Asl la situazione è sotto controllo, rientra nella normalità, e viene costantemente monitorata dalle autorità sanitarie. Ai genitori si raccomanda di seguire quelle che sono le normali norme igienico-sanitarie per evitare il trasmettersi di qualunque virus, ossia ricordare ai bambini di lavarsi spesso le mani, di non toccare occhi o bocca con le mani sporche, di utilizzare solo fazzoletti usa e getta, restare a casa in caso di febbre per evitare di contagiare altre persone e, soprattutto, di aerare bene i locali in cui si trascorrono tante ore, come case, scuole e uffici. |


