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| Parentopoli. Chiuse le indagini, 11 indagati |
| Cronache - Regione |
| Lunedì 02 Novembre 2009 19:55 |
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La Procura dell'Aquila ha notificatro a 11 indagati la conclusione delle indagini preliminari nell'ambito dell'inchiesta sulla "parentopoli abruzzese" che, a maggio, aveva portato all'arresto di Antonio Iovino, dirigente della Regione.
Agli indagati sono contestati, a vario titolo, i reati di falso, truffa, abuso d'ufficio e rivelazione di segreti d'ufficio. Oltre a Iovino, dirigente del servizio organizzazione e sviluppo delle risorse umane della direzione programmazione, finanziarie e strumentali e direttore ad interim della struttura speciale di supporto al controllo di gestione della Regione, nell'avviso compaiono, Giovanni D'Amico consigliere regionale Pd, vice presidente del Consiglio regionale; Franco La Civita, dirigente del servizio riforme istituzionali rapporti con gli enti locali della regione Abruzzo; Nazzareno Fidanza presidente del Parco naturale regionale Sirente-Velino; Alessandra Manni; Fabio Fidanza; Rocco Totaro, dirigente medico di primo livello presso la clinica neurologica del "San Salvatore" dell'Aquila; Rosa Norcaro, madre di Antonio Iovino, Paolo Cesare Giffi; Sonia Pantoli e Marina Flati. Secondo l'accusa, il "sistema Iovino" che prevedeva assunzioni clientelari in Regione, andava avanti da un anno e mezzo circa. La denuncia era stata fatta dal consigliere regionale di Forza Italia, Giuseppe Tagliente, che sulla vicenda aveva presentato un esposto alla Procura dell'Aquila. La polizia aveva acquisito gli atti: la delibera di assunzione e l'elenco dei nomi, ed era stato ascoltato lo stesso Tagliente. |


