24 mag, 2012
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Inchiesta crolli, interrogato Bearzi

E' durato circa due ore l'interrogatorio di Livio Bearzi, dirigente scolastico pro tempore del Convitto nazionale dell'Aquila, indagato per omicidio colposo in relazione al crollo dell'edificio nel terremoto del 6 aprile, dove persero la vita 3 ragazzi e un quarto rimase gravemente ferito.

"Siamo fiduciosi e depositeremo delle memorie. Alcune valutazioni devono essere fatte sul momento. Con il senno di poi molte situazioni potevano essere risolte, il problema è che c'é stata un'altra situazione. In passato", ha detto l'avvocato Enrico Guidobaldi, legale di Bearzi, "è vero che ci sono state altre scosse ma i minori non possono essere lasciati in strada. Tutti gli organi istituzionali hanno rassicurato nei giorni precedenti il sisma del 6 aprile; gli organi di informazione hanno riportato fonti istituzionali che invitavano a non fare allarmismi".

Parlando del proprio assistito l'avvocato Guidobaldi lo definito "stremato". "Quella notte", ha sottolineato, "era presente nel Convitto nazionale insieme alla moglie e i figli più piccoli, è rimasto bloccato nella struttura; ha dovuto sfondare una parete per uscire e poi e' corso a dare soccorso ai minori".

Con l'interrogatorio di Bearzi, si sono chiusi gli interrogatori sul crollo del Convitto nazionale. Nei giorni scorsi era stato ascoltato, Vincenzo Mazzotta, Dirigente del settore edilizia e pubblica istruzione della provincia dell'Aquila, anche egli indagato per omicidio colposo.

Domani mattina, invece, cominceranno gli interrogatori di garanzia dei primi undici indagati per il crollo della Casa dello studente, altri due, sono stati fissati per il 5 novembre. La prossima settimana al via anche gli interrogatori per gli indagati del crollo della Facoltà di ingegneria di Roio.

 

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