E' stato lo stesso indagato a chiedere ed ottenere di essere interrogato prima della convocazione ufficiale fissata per domani. Il dirigente si è presentato con carte alla mano che comprovano le opere eseguite negli anni passati dall'amministrazione provinciale, che sul Convitto nazionale aveva un ruolo di gestore e non di proprietario. Lavori di manutenzione, secondo il dirigente, che rientravano nella programmazione triennale della Provincia.