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Discarica di Bussi, udienza rinviata
Cronache - Cronache da Pescara
Giovedì 29 Ottobre 2009 13:21
E' stata rinviata al 28 gennaio 2010 l'udienza preliminare, davanti al gup Luca De Ninis, sulla cosiddetta discarica dei veleni di Bussi (Pescara), dove per molti anni sono state scaricate circa 500mila tonnellate di sostanze tossiche.

Tra queste cloroformio, tetracloruro di carbonio, tricloroetilene, triclorobenzeni e metalli pesanti.

La prossima udienza costituisce il termine ultimo per la costituzione di parte civile. Oggi si sono costituiti i Comuni di Pescara, Castiglione e Torre de' Passeri, le associazioni Ecoistituto Abruzzo, Marevivo, Italia Nostra, Miladonnambiente, Codici, e diversi cittadini.

L'avvocato dello Stato, che rappresenta il ministero dell'ambiente, la Regione Abruzzo e il commissario Adriano Goio, e i legali del WWF e di Legambiente, si costituiranno successivamente. Per il 25 febbraio prossimo è stata fissata un'altra udienza per la discussione sulle costituzioni di parte civile.

Il gup De Ninis ha inoltre accolto la richiesta della difesa di poter esaminare i 64 faldoni sequestrati dalla procura di Pescara nel settembre scorso alla Solvay Solexis di Spinetta Marengo (Alessandria).

Fra i reati contestati, a vario titolo, ai 27 indagati avvelenamento delle acque, disastro colposo, commercio di sostanze contraffatte e adulterate, delitti colposi contro la salute pubblica, turbata libertà degli incanti, truffa.

Tra gli indagati l'ex presidente dell'Aca, Bruno Catena, l'ex presidente dell'Ato, Giorgio D'Ambrosio, e alcuni amministratori della ex Montedison.

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