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Sono 13 gli avvisi di garanzia inviati in queste ore dalla Procura della Repubblica dell'Aquila: 11 per il crollo della Casa dello studente e 2 per il crollo del Convitto nazionale.
Questi i nomi degli indagati per la Casa dello studente: Claudio Botta ( Ingegnere progettista), Giorgio Gaudiano (collaudatore per l'acquisto dello stabile dal consiglio di amministrazione dell'opera universitaria dell'Aquila, 1977), Walter Navarra (ingegnere incaricato dal consiglio di amministrazione dell'Opera universitaria), Berardino Pace (progettista e direttore dei lavori di ristrutturazione dello stabile), Carlo Giovani (direttore dei lavori per conto Regione Abruzzo), Pietro Centofanti (Progettista e direttore lavori di restauro dello stabile), Tancredi Rossicone (progettista e direttore dei lavori dello stabile), Massimiliano Andreassi (progettista e direttore dei lavori di restauro incaricato dei controlli non eseguiti), Pietro Sebastiani (responsabile dell'area tecnica dell'Azienda per il diritto allo studio universitario, presidente della Commissione di collaudo dei lavori di ristrutturazione), Luca Valente (direttore dell'Adsu), Luca D'Innocenzo (Presidente dimissionario dell'Adsu).
Per i Convitto nazionale sono indagati: Livio Bearzi (rettore del Convitto nazionale), Vincenzo Mazzotta (dirigente del settore edilizia e pubblica istruzione della Provincia dell'Aquila). Vi sono altri tre avvisi di garanzie, riguardanti la casa dello Studente, relativi a persone decedute.
Sono quattro i nomi delle persone decedute per cui i relativi avvisi di garanzia sono stati notificati agli eredi, ai soli fini civilistici. Si tratta di Antonio Miconi (titolare dell'impresa che nel 1965 realizzò l'edificio che ospitava la casa dello studente), Remo Fonzi (il tecnico che nel 1965 fu incaricato di controllare i lavori di costruzione dell'edificio), Igino Angelini (il proprietario dell'edificio) e Ettore Pietrosanti (direttore dell'ufficio tecnico del demanio della Regione Abruzzo). |