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Stadio Adriatico intitolato a Cornacchia
Cronache - Cronache da Pescara
Giovedì 22 Ottobre 2009 16:33
Lo Stadio Adriatico di Pescara è stato intitolato oggi, nel corso di una cerimonia, all'atleta pescarese Giovanni Cornacchia.

"Ci ha lasciato un’eredità inestimabile, un immenso patrimonio fatto di successi sportivi meritati sul campo, di insegnamenti umani, di impegno costante, appassionato per la sua città. Oggi Pescara ha voluto tributare al grande atleta e uomo Giovanni Cornacchia il giusto riconoscimento, intitolandogli ufficialmente lo Stadio Adriatico del capoluogo adriatico, che porterà per sempre il suo nome", ha detto il vicesindaco di Pescara Berardino Fiorilli che stamane ha aperto la cerimonia organizzata per scoprire la targa con il nome di Giovanni Cornacchia, scomparso improvvisamente lo scorso anno.

Presenti il Presidente del Coni Gianni Petrucci, con il segretario generale Pagnozzi, giunti a Pescara appositamente per la manifestazione, gli assessori regionale e comunale allo Sport Carlo Masci e Nicola Ricotta, i Presidenti regionale e provinciale del Coni, Ermanno Morelli ed Enzo Imbastaro, e poi la famiglia del professor Cornacchia, la vedova Adriana, il figlio Andrea, i fratelli e i nipoti.

"L’amministrazione comunale", ha ricordato il vicesindaco Fiorilli, "ha scelto un luogo simbolo, lo Stadio Adriatico, per ricordare la figura di un personaggio che ha rappresentato il nome e l’immagine di Pescara nel mondo, la figura di un atleta che ha dato lustro alla nostra tradizione sportiva, scrivendo pagine di successi: pensiamo alle Olimpiadi di Roma, Tokyo e Città del Messico rispettivamente nel ’60, ‘64, e nel ’68".

"Non possiamo dimenticare il suo entusiasmo quando Pescara ha vinto l’aggiudicazione dei Giochi del Mediterraneo ad Almeria: per anni ha lavorato con dedizione per garantire alla nostra città di ospitare quella che è stata definita la più bella edizione della kermesse sportiva e lo dobbiamo anche a Giovanni Cornacchia, che purtroppo non era con noi fisicamente a festeggiare il successo, ma era nei nostri cuori. E proprio quella struttura che ha ospitato la cerimonia di apertura dei Giochi d’ora in avanti porterà il suo nome, quello di un atleta vero e di un uomo autentico".

"Attraverso i suoi occhi Giovanni sapeva trasmettere energia, forza, vitalità, il sapore della serenità", ha ricordato l’assessore Ricotta, "lo ha fatto attraverso i suoi successi sportivi, ma soprattutto nei suoi insegnamenti umani".

Commosso il ricordo dell’assessore regionale allo Sport Carlo Masci: "Rammento ancora quando con Marinelli, nei tempi d’oro della Pescara Calcio, dibatteva sulla destinazione dello stadio Adriatico: per Cornacchia la struttura era il ‘tempio dell’atletica’, per Marinelli era il ‘tempio del calcio’. Oggi immagino Cornacchia che sorridendo dirà che aveva ragione lui, visto lo stadio porterà il suo nome".

Il Presidente Petrucci ha commentato che "la presenza di tanti cittadini oggi alla cerimonia ci testimonia il grande affetto che Pescara ha provato per l’amico Giovanni, che ha fatto tanto per lo sport italiano, per la sua regione e per la sua Pescara. La sua è stata una vita fatta di successi olimpici, ma anche di umanità e capacità professionale".

Durante la cerimonia il vicesindaco Fiorilli ha anche annunciato un’ulteriore iniziativa: "Nei giorni scorsi Pescara e l’Abruzzo hanno perso un altro grande uomo di sport, il giornalista Rai Mario Santarelli che per anni ci ha raccontato le gesta del Pescara, riuscendo a strappare un sorriso anche quando i colori biancazzurri non riportavano una vittoria sul campo. Da due anni aveva lasciato la sua scrivania in via De Amicis, senza mai però far mancare il suo contributo per riportare in alto i nostri colori. L’amministrazione comunale ha ora maturato la volontà di commemorare adeguatamente anche Mario Santarelli, avviando le procedure per intitolargli la Tribuna Stampa dell’Adriatico".

 

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