Pisanu: Giro di vite su controlli antimafia
Cronache - Cronache dall'Aquila
Giovedì 15 Ottobre 2009 18:51
"I controlli antimafia andranno avanti e riguarderanno gli appalti, i subappalti, la gestione dei cantieri: con questi tre livelli di attenzione abbiamo già dei margini di sicurezza e poi ci sarà un controllo dinamico che interviene quotidianamente anche in momenti imprevedibili in modo che i margini di sicurezza siano sempre più alti possibili".

Lo ha affermato il Presidente della Commissione parlamentare antimafia, Giuseppe Pisanu, da stamane impegnato, all'Aquila, insieme ad altri 14 parlamentari della commissione, in una serie di audizioni per fare il punto della situazione su eventuali infiltrazioni malavitose nella ricostruzione post-terremoto.

Nel descrivere i controlli dinamici, Pisanu ha spiegato: "Significa che accertiamo che una impresa abbia tutte le carte in regola oggi per vedersi assegnato l'appalto". "Può accadere per esempio che dopo qualche mese quella impresa cambi tutto o in parte la titolarità e che i titolari che subentrano non abbiano l'idoneità dei precedenti".

"Se non ci fossero i controlli dinamici - ha proseguito Pisanu - non saremmo in grado di accertare insidie di questo genere perché può essere benissimo che imprese, che sanno di non avere le carte in regola, non partecipino oggi alla gara d'appalto ma si riservino magari di intervenire su una società che ha vinto l'appalto offrendo condizioni di particolare favore e di subentrare totalmente o in parte ad essa. Chi ha alle spalle - ha concluso Pisanu - organizzazioni criminali ha a disposizione liquidità enormi e si può permettere il lusso di sostenere costi finanziari molto più alti rispetto all'impresa che sta onestamente sul mercato".

Per il senatore del Pd, l'ex prefetto Achille Serra: "Dalle audizioni di oggi emerge un quadro di cui bisogna prestare tantissima attenzione, è un quadro fatto di possibili infiltrazioni di stampo mafioso".

"Mi tranquillizza il fatto - ha proseguito - che in questa provincia opera gente di primo ordine a livello di magistrati, di Prefetto, di forze dell'ordine e c'è grande collaborazione, ma non basta. E' necessario - ha concluso - che queste strutture vengano rafforzate possibilmente con una attività di intelligence ficcante perché la possibilità di infiltrazioni è consistente".

 

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