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Pescante nel Comitato Olimpico
Sport
Venerdì 09 Ottobre 2009 09:00
Mario Pescante è stato eletto a Copenaghen nuovo vicepresidente del Comitato olimpico internazionale. Pescante è il primo italiano ad assumere questa carica. Ha ottenuto 53 voti, mentre 37 sono andati a Ching Kuo Wu di Taipei, presidente mondiale della boxe. Un solo astenuto tra gli 88 votanti.

Pescante è nato ad Avezzano, il 7 luglio 1938. E' imprenditore, dirigente sportivo e, da qualche anno, anche politico. Da giovane ha praticato l'atletica, cimentandosi nelle gare di mezzofondo. Ha iniziato la carriera di dirigente sportivo poco dopo la maggiore età ed è stato nominato segretario generale del Coni già nel 1973.

Ha guidato la delegazione della squadra italiana in ben sette edizioni dei Giochi olimpici estivi ed in cinque dei Giochi invernali. Nel 1993 è stato eletto presidente del Comitato olimpico nazionale italiano, carica che ha ricoperto fino alle dimissioni del 13 ottobre 1998.

Fondatore dell'Accademia nazionale olimpica è nel Coni dal 1994, è stato inoltre vicepresidente dell'Associazione dei Comitati olimpici nazionali dal 2001 al 2006 ed anche autore di pubblicazioni su olimpismo, legislazione sportiva, legislazione regionale, sport nella scuola.

Insegna diritto sportivo alla Luiss di Roma. Ha ricoperto l'incarico di sottosegretario ai Beni culturali con delega allo sport nei governi Berlusconi 1 e 2, dal 2001 al 2006. Eletto deputato all'inizio della XIV Legislatura, nelle liste di Forza Italia, è stato confermato alle ultime elezioni politiche.

Attualmente ricopre la carica di presidente della Commissione politiche dell'Unione europea della Camera. E' stato commissario straordinario per i Giochi olimpici invernali di Torino 2006 e dei Giochi del mediterraneo disputati a Pescara l'estate scorsa.

"Sono felice, un obiettivo bello, a coronamento di una vita sportiva". Così Pescante ha commentato il nuovo incarico ai microfoni di RadioRadio. "E' la prima volta per un italiano e lo merita lo sport, un riconoscimento allo sport italiano. Dedico vittoria a Giulio Onesti (ex presidente del Coni e membro del Cio, ndr), mio mentore, che mi ha insegnato ad amare lo sport internazionale, non solo per lo sport ma anche come strumento di incontro e di pace".

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