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Foschi: Emergenza prostituzione a Pescara
Cronache - Cronache da Pescara
Giovedì 08 Ottobre 2009 17:36
"Via Luisa D’Annunzio, via Figlia di Iorio, lungomare Cristoforo Colombo, ma anche via Michelangelo e via Ferrari: sono le ‘strade’ della prostituzione a Pescara, tra le case, le abitazioni, gli uffici, tra le famiglie che tornano a casa dopo una giornata di lavoro o dopo la spesa, sotto gli occhi di tutti".

A lanciare l'allarme è il consigliere comunale del Pdl Armando Foschi che ha inviato una nota al sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia. "E' un fenomeno che la nuova amministrazione comunale ha il chiaro e determinato obiettivo di arginare. Il primo passo è la richiesta di convocazione di una riunione urgente del Comitato per l’Ordine pubblico e la Sicurezza per concordare un’azione congiunta che veda la presenza della Polizia municipale e di tutte le Forze dell’Ordine".

"Sono numerose le lamentele dei cittadini stanchi di spettacoli indecorosi che ogni sera, all’imbrunire, si consumano sotto le finestre di casa", ha sottolineato Foschi. "C’è una mappa ben definita delle vie oggi predilette dalle ‘lucciole’ e dai trans: via Luisa D’Annunzio, l’asse che unisce via Marconi alla riviera sud, via Figlia di Iorio, tra le stradine della pineta, il lungomare Cristoforo Colombo dove, con la fine della stagione estiva, è terminato anche il passeggio sul cosiddetto ‘lungomare degli Innamorati’, divenuto luogo di attrazione solo per le peripatetiche".

"E poi ancora via Ferrari, alle spalle della stazione ferroviaria, sul lato monte di via Michelangelo, piazza Santa Caterina e, ovviamente, la riviera nord e via Ignazio Silone. La situazione sta assumendo toni sempre più gravi: tutte le aree circostanti la pineta sono trasformate in una distesa di materiale usato dalle lucciole durante la propria ‘attività’, materiale abbandonato anche sotto gli occhi dei bambini che frequentano la zona".

"A questo punto", rimarca Foschi, "è divenuto urgente intervenire, facendo ricorso anche alla vecchia ordinanza emessa nell’estate 2008, sull’onda dell’emanazione delle misure amministrative in materia di ordine pubblico, un’ordinanza che vietava l’esercizio del meretricio su tutto il territorio cittadino. In seguito a quel provvedimento, sempre durante l’estate dello scorso anno, abbiamo registrato alcuni blitz delle Forze dell’Ordine".

"Ma già in autunno e nell’inverno, presi da altri problemi emergenziali, è scesa l’attenzione e il fenomeno è tornato a crescere in modo indiscriminato. Ora è giunto il momento di coordinare un’azione istituzionale-amministrativa congiunta per arginare il problema. A tal fine ho inviato una lettera al sindaco Albore Mascia", ha detto il consigliere Foschi, "che, sin dal proprio insediamento, ha posto una particolare attenzione al problema sicurezza, facendosi promotore dell’installazione degli impianti di videosorveglianza nei punti nevralgici del territorio, come la riviera nord, riuscendo anche a coinvolgere i privati".

Da qui l'invito al sindaco Albore Mascia di sollecitare la convocazione di una seduta del Comitato per l’Ordine pubblico e la Sicurezza per affrontare il disagio e concordare un’azione mirata e congiunta di tutte le Forze dell’Ordine.

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