Sismologi: Terremoti, no previsioni a breve
Cronache - Cronache dall'Aquila
Venerdì 02 Ottobre 2009 14:27
Secondo gli esperti non è possibile fare previsioni a breve termine sul verificarsi dei terremoti, anche dopo uno sciame sismico come quello registrato prima del sisma che il 6 aprile ha colpito L'Aquila e i comuni limitrofi.

E' quanto emerso dallo studio condotto dalla Commissione di esperti internazionali, chiamati dalla Protezione civile a fare il punto sulla sismicità dell'Aquilano e dell'Abruzzo.

"Non è possibile - ha dichiarato Thomas Jordan, presidente della Commissione e direttore del Centro sismologico della California del Sud - fare previsioni sui terremoti a breve termine. La Commissione - ha continuato - ha effettuato un monitoraggio dei fattori precursori e non è stato possibile arrivare ad una diagnosi che dia sicurezza su quando un terremoto si verificherà".

Per fattori precursori si intendono tutti quegli eventi fisici che precedono un sisma: da un susseguirsi di scosse, alla presenza di gas radon, a mutamenti nei campi elettromagnetici. "Riteniamo - ha spiegato Jordan - che le previsioni a lungo termine siano, al momento, le più affidabili".

E sulle linee guida che la Commissione ha inviato alla Protezione civile, il presidente ha evidenziato la necessità "di creare una struttura di esperti che possa eseguire un'analisi dei modelli previsionali, in modo da fornire nuovi elementi alle istituzioni".

"La previsione a lungo termine - ha sottolineato Jordan - consente di avere informazioni sul luogo, sulla magnitudo e sulla frequenza di un sisma". E' inoltre necessario, secondo la Commissione, effettuare una mappatura degli edifici per renderli antisismici e informare continuamente la popolazione utilizzando anche internet.

Il professor Paolo Gasparini, docente di Geofisica all'università Federico II di Napoli e componente della Commissione, ha detto che "la faglia di Paganica è ancora poco conosciuta e non si può sapere quanta energia sia stata rilasciata durante il sisma del 6 aprile scorso".

A livello mondiale, invece, i terremoti di Sumatra non devono far preoccupare. Secondo la Commissione, infatti, l'attività sismica della Terra non è in aumento.

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