Sequestrati rapaci detenuti illegalmente
Cronache - Regione
Giovedì 01 Ottobre 2009 17:02
Stroncato dalla Forestale un presunto traffico internazionale di rapaci illegalmente introdotti nella penisola da Germania, Austria, Olanda, Inghilterra e altri Paesi, anche ex Ue.

Nell'operazione denominata "Artiglio", che ha preso il via dopo una serie di controlli e sequestri attuati nei mesi scorsi, il Corpo Forestale dello Stato ha sequestrato una ventina di esemplari detenuti illegalmente nelle province di Pescara, Chieti e Bari.

Tra i rapaci vi erano aquile reali, falchi, barbagianni, gufi reali e altri falconiformi. Gli animali sono stati sequestrati e un pugliese è stato denunciato per violazione della legge sul commercio, trasporto e detenzione di animali protetti.

Gli esemplari, tutelati dalla Convenzione di Washington, erano sprovvisti di tutte le autorizzazioni amministrative e delle certificazioni che ne rendono possibile la detenzione e l'impiego. Per gli uomini della Forestale, coordinati da Guido Conti, gli animali venivano utilizzati in strutture ricreative, parchi divertimento e manifestazioni pubbliche.

Durante le perquisizioni gli agenti hanno rinvenuto anche esemplari morti o parti di animali, conservati in congelatore, e non si esclude che fossero destinati al mercato degli impagliatori. Il valore degli animali sequestrati è di 2 o 3mila euro l'uno, mentre per le aquile reali si arriva a 10mila euro.

 

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