I 74 ragazzi della scuola media ‘Michetti-Montale’, invece, dovranno attendere sino a lunedì prossimo, 5 ottobre, per l’avvio dei pasti perché la Presidenza ha chiesto di posticipare la fornitura di qualche giorno per ragioni organizzative interne. Lo ha annunciato l’assessore alla Pubblica Istruzione Roberto Renzetti dopo l’ultimo vertice con i dirigenti dell’Ufficio comunale in vista della ripartenza del servizio mensa.
"In tempi record abbiamo completato la pulizia e l’allestimento delle mense scolastiche e la riapertura delle cucine e dei grandi Centri cottura – ha ricordato l’assessore Renzetti -. I pasti verranno preparati direttamente nelle cucine interne agli stessi singoli istituti per gli studenti della scuola elementare e materna di Borgo Marino nord, della elementare di via Scarfoglio, della materna ed elementare di Zanni, della elementare e materna di via Milite Ignoto, delle materne di via Milano, via Rubicone-‘Raffaele La Porta’, via Rubicone-Cep comunale, via Gioberti, Zanni, e poi negli asili nido di via Benedetto Croce, via Vespucci, via Rigopiano, via Del Santuario, Colle Marino, Zanni e via Cecco Angiolieri".
"Poi, ad altri 11 plessi scolastici, materne, elementari e medie, che offrono agli studenti il servizio mensa i pasti verranno forniti dal grande Centro cottura esistente nella scuola media ‘Carducci’, situata in via Fonte Romana, e per altri 12 plessi si provvederà attraverso il secondo Centro cottura situato nella scuola di via Giardino. Complessivamente garantiremo oltre 4mila pasti ogni giorno".
E l’anno scolastico 2009 segna anche l’introduzione di una novità: "Per la prima volta, infatti, anche 24 bambini della scuola elementare ‘Illuminati’, situata in via Regina Elena, potranno mangiare in mensa – ha sottolineato l’assessore Renzetti -. Anche in questo caso i pasti arriveranno direttamente dal centro cottura della scuola media ‘Carducci’ e i 24 studenti che usufruiranno del nuovo servizio resteranno poi in classe sino alle 16.30 per attività extradidattiche".
"Intanto abbiamo portato a 3,8 euro il costo che le famiglie dovranno sostenere per ogni pasto somministrato ai propri bambini, mentre l’amministrazione comunale resta a completa disposizione degli utenti in merito al menù proposto ai ragazzi, prestando particolare attenzione a ‘casi’ particolari, come la presenza di studenti celiaci o affetti da allergie".