24 mag, 2012
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Al via il Distretto del Benessere

Un Distretto Produttivo del Benessere basato sul concetto di “polo per la competitività”, in grado di certificare, con un vero e proprio “marchio d’area”, la qualità delle caratteristiche e delle produzioni locali.

E’ il senso del progetto pilota promosso dal vicepresidente della Regione e assessore allo Sviluppo economico, Alfredo Castiglione, e sviluppato in collaborazione con la Provincia di Pescara. L’area è quella compresa nel triangolo definito a nord-ovest dal fiume Pescara, a sud dal monte Morrone ed est dalla Majella, all’interno della quale insistono 14 comuni della provincia di Pescara e due della provincia di Chieti.

Le aziende termali si trovano a Caramanico Terme e a Popoli: le località rappresentano i due estremi del triangolo all’interno del quale si trovano una serie di aziende che hanno nel wellness il loro core business.

“L’idea del progetto – ha dichiarato Castiglione – era nata già nel 2003, quando, in qualità di assessore al termalismo, proposi questo progetto alla giunta regionale, che lo approvò. Le vicende politiche e amministrative della regione hanno fatto sì che il progetto fosse interrotto, salvo alcuni piccoli interventi spot. Oggi, considerato il nuovo assetto politico della regione e della provincia, lo riprendiamo con rinnovato entusiasmo, e per farlo ci baseremo, dal punto di vista economico, sui programmi ad alto contenuto di innovazione, su quelli per lo sviluppo di aree montane e sui Pit, contenuti nel programma POR FESR”.

“La sinergia con la regione Abruzzo e la provincia di Chieti, con il parco nazionale della Majella e con 14 comuni del territorio – ha sottolineato Guerino Testa - mostrano che è fondamentale un coordinamento del progetto, che la Provincia di Pescara, ente intermedio tra la regione e i comuni, intende svolgere fino in fondo”.

L’assessore provinciale allo sviluppo del territorio Angelo D’Ottavio ha messo in luce come il processo di sviluppo locale debba fondarsi sulla valorizzazione del patrimonio ambientale, storico, artistico e naturale dell’area, in un’azione sinergica con la valorizzazione del produzione tipiche locali, come espressione della unicità del territorio.

“Sulla base di questo concetto – ha detto D’Ottavio - dobbiamo lavorare sulla certificazione di qualità, finalizzata ad innalzare il livello di qualità percepito dai cittadini. Infatti il “marchio di qualità di area” è uno degli obiettivo specifici del Distretto, sul quale lavoreremo da subito, e che verrà inserito tra gli scopi del prossimo protocollo d’intesa tra comuni, province e regione, per la nascita del Distretto Produttivo del Benessere”.

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