L'indagine necroscopica, svolta ieri tra le 16.00 e le 20.30, è stata eseguita dal dottor Ildo Polidoro, consulente tecnico incaricato dalla Procura della Repubblica di Sulmona, che si è riservato, entro 60 giorni, di refertare le cause del decesso, dopo aver prelevato campioni di tessuto, organi e liquidi biologici, necessari all'esame tossicologico.
"Per adesso", ha detto il medico Polidoro, "prematuro parlare di morte per assunzione di stupefacenti, solo questi ulteriori esami potranno fugare ogni dubbio". Il giovane era rientrato in cella domenica sera, di ritorno da un permesso premio durante il quale aveva fatto visita alla sua famiglia nel beneventano.
Daniele Salvatori era stato arrestato nel 2006 dai carabinieri della provincia campana con l'accusa di detenzione a fine di spaccio di stupefacenti ed era stato trasferito a Sulmona.
Parallelamente all'indagine della Procura di Sulmona è stata avviata una dalla direzione del carcere per valutare ogni elemento utile alla ricostruzione della vicenda e per individuare eventuali responsabilità da parte degli agenti penitenziari in forza al supercarcere di via Lamaccio.