E’ questo l’obiettivo del secondo incontro istituzionale tenuto oggi in Comune e che è stato aggiornato a un nuovo vertice fissato per la seconda metà di ottobre. Lo ha detto il sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia che ha presieduto il summit al quale hanno preso parte anche l’assessore comunale all’Ambiente Isabella Del Trecco, l’assessore provinciale Angelo D’Ottavio, delegato dal Presidente Guerino Testa, il comandante della Capitaneria di porto Pietro Verna, il Comandante del Roan Franco Ceccarini e dal Comandante del Corpo Forestale dello Stato Guido Conti.
"L’incontro di oggi – ha puntualizzato Albore Mascia al termine del vertice – è partito da quella mappa elaborata dal Corpo della Polizia provinciale che ha consentito di censire solo sulla provincia di Pescara 380 scarichi comunali diretti e indiretti, ossia scarichi che sversano direttamente nel Pescara o negli affluenti, e 91 privati. Se poi dovessimo considerare anche quelli che appartengono al territorio della provincia di Chieti, estremamente vasta, puntando soprattutto a San Giovanni Teatino e a Chieti Scalo, il numero degli scarichi censiti, ossia noti, sale almeno a 600-700".
"Prima di procedere con l’individuazione degli interventi urgenti da attuare per la bonifica del fiume - ha proseguito il sindaco - Comune e Provincia hanno ipotizzato la possibilità di ripetere i rilevamenti aerei, avvalendoci delle attrezzature all’avanguardia messe a disposizione dal nucleo aereo della Guardia Costiera e dal Reparto operativo aereonavale della Guardia di Finanza, aerei modernissimi capaci di intercettare la presenza di eventuali scarichi, individuandone anche la profondità, l’entità e l’estensione, georeferenziando gli stessi. Un’attività che, inevitabilmente, dovrà essere però supportata da un’indagine parallela condotta da terra, per la verifica immediata di quanto rilevato dall’alto dai mezzi aerei".
"Tale iniziativa appare fondamentale per poter disporre di una mappa aggiornata sullo stato di salute del fiume Pescara per poi individuare le misure amministrative più opportune da adottare. Tra le prime azioni, da prevedere nel prossimo bilancio, c’è sicuramente il collettamento di tutti gli scarichi che, come emerso dalle indagini del Corpo Forestale, già oggi risultano non essere intercettati, scarichi che dunque andranno convogliati nella rete cittadina sotterranea".
"Tuttavia – ha aggiunto Albore Mascia – prima di procedere chiederò un colloquio con il Procuratore Capo della Repubblica Trifuoggi per concordare tale iniziativa amministrativa che non dovrà assolutamente sovrapporsi o interferire con le indagini già aperte dalla Magistratura sulle cause dell’inquinamento del fiume Pescara. Al Procuratore manifesteremo anche l’urgenza del Comune e della Provincia che vogliono giungere a una bonifica rapida e radicale del Pescara".