Teramo-Mare, appalto slitta al 2010
Cronache - Cronache da Teramo
Domenica 27 Settembre 2009 07:19
Il progetto di sistemazione della Teramo-mare, per ripristinare il tratto franato durante l'alluvione dell'aprile scorso, attualmente è all'esame della Regione Abruzzo e non potrà essere appaltato prima di anno nuovo. E' quanto emerso dagli incontri che l'assessore ai Lavori pubblici, Elicio Romandini e il sindaco della città di Teramo, Maurizio Brucchi, hanno avuto con l'Anas e la Direzione dei beni ambientali della Regione.

"L'indagine della magistratura ha comportato inevitabili rallentamenti nella procedura - ha detto Romandini - a questo punto il progetto esecutivo è all'esame dei Beni Ambientali della Regione che procederà ad autorizzare entro i primi di ottobre. Dopo di che, l'Anas, avvierà le procedure di gara. Con un importo di circa 1 milione e 200 mila euro, tanto costerà sistemare e consolidare quel tratto, si dovrà procedere per gara ordinaria e fra i tempi di pubblicazione e quelli per l'offerta, ci vorranno due mesi. Insomma, i lavori non inizieranno prima dell'anno nuovo e a quel punto fra realizzazione e collaudo l'augurio è che l'opera sia pronta per aprile".

L'Anas, fra le altre cose, ha assicurato di aver sostituito tutti i "giunti" che pure nei mesi scorsi avevano creato dei problemi. Entro il 10 ottobre, invece, dovrebbe riaprire la rampa d'ingresso per Teramo città, di competenza, quest'ultima, della società Strada dei Parchi.

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