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Pescara: lotta all'evasione fiscale
Cronache - Cronache da Pescara
Giovedì 24 Settembre 2009 05:30
Una lotta all’evasione fiscale più intensa e capillare, attraverso l’alleanza tra il Comune di Pescara e l’Agenzia delle Entrate: l’amministrazione municipale avrà il compito di trasferire i dati non sensibili in proprio possesso all’Ente che, a sua volta, potrà più agevolmente individuare chi opera nell’illegalità.

Ad esempio senza Partite Iva, o affittando immobili in nero. L’Agenzia, a sua volta, trasferirà alla città il 30 per cento delle maggiori somme riscosse. Lo ha annunciato il sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia con l’assessore ai Tributi Massimo Filippello e il Direttore regionale dell’Agenzia Giovanni Achille Sanzò dopo la stipula del relativo Protocollo d’intesa.

"Lo abbiamo sempre detto: la nostra amministrazione fonda la propria azione di governo sulla collaborazione e la concertazione con i cittadini, e non sulla repressione o vessazione", hanno sottolineato il sindaco Albore Mascia e l’assessore Filippello.

"Allo stesso modo, però, crediamo nel principio di equità fiscale e nel rispetto delle regole e della trasparenza. Per tale ragione abbiamo accolto la proposta pervenuta dall’Agenzia delle Entrate relativa alla stipula di un Protocollo d’intesa ad hoc con l’amministrazione, la quale si è impegnata a fornire all’Agenzia delle Entrate maggiori informazioni utili a rendere più efficace l’attività di accertamento dei tributi erariali, trasferendo all’Agenzia notizie fondamentali per contrastare gli affitti in nero o quelle ricavate dal controllo del territorio, effettuato dalla Polizia municipale, che si riferiscono all’uso di beni di lusso per verificare la loro congruenza con i redditi effettivamente dichiarati".

Tale azione, come ha sottolineato il Direttore Sanzò, “non deve indurre a pensare all’avvio di una campagna di controlli straordinari. Il Protocollo rappresenta solo uno strumento capace di rendere più efficiente l’attività quotidiana di verifiche  svolta già oggi dall’Agenzia, attraverso l’analisi incrociata di dati aggiornati che ci permetterà di acquisire elementi utili su singoli contribuenti o determinate categorie economiche per riscontrare l’attendibilità dei redditi dichiarati".

"Grazie ai dati trasmessi dall’amministrazione, attraverso la procedura informatizzata Siatel in uso negli enti locali, come ‘segnalazioni qualificate’, sarà possibile accertare situazioni sintomatiche di illegalità in settori come il commercio, ossia operatori senza partita Iva, esercizio abusivo di attività, Onlus fittizie, lavoratori in nero, nel settore immobiliare, con abitazioni magari date fittiziamente in uso gratuito a familiari o affitti in nero, infine nel settore delle libere professioni e del turismo".

Come previsto nel protocollo, i dati forniti dal Comune consentiranno anche di effettuare controlli su soggetti che risultano aver trasferito fittiziamente la propria residenza all’estero in Stati o territori considerati ‘paradisi fiscali’, o, a livello locale, anche su cessioni di terreni agricoli o edificabili per verifiche sui prezzi.

"Come contropartita", ha proseguito il sindaco Albore Mascia, "al Comune spetterà il 30 per cento delle maggiori somme riscosse dall’Agenzia delle Entrate grazie a tale collaborazione". Il protocollo d’intesa resterà in vigore sino al 31 dicembre 2010 e si intenderà tacitamente rinnovato, salvo disdetta di una delle due parti contraenti.

 

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