| Pescara: i primi 100 giorni di Albore Mascia |
| Cronache - Cronache da Pescara |
| Mercoledì 23 Settembre 2009 17:16 |
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"Il nostro governo è partito dalle macerie amministrative lasciate dal Pd e dal centrosinistra. Forse il Partito democratico ha dimenticato che Pescara è stata vittima di una tragedia amministrativa, ossia l’arresto di un sindaco lo scorso 15 dicembre".
"I sei mesi successivi dovevano essere gestiti da un Commissario, e invece il centrosinistra è voluto restare in sella con il governo del ‘tiriamo a campare’, lasciandoci un bilancio in una situazione disastrosa". Ha esordito così il sindaco di Pescara, Luigi Albore Mascia, nel tracciare il bilancio dell'attività svolta nei primi cento giorni al governo della città. "Siamo riusciti a far comunque prevalere la ‘politica del fare’: in due mesi abbiamo riavviato l’iter della filovia, aperto un dialogo con Forestale, Guardia di Finanza e Provincia per la riqualificazione definitiva del fiume, assegnato 18 nuovi alloggi popolari. Risultati, fatti concreti che il Pd non potrà cancellare neanche sbeffeggiando o denigrando il sindaco". "Sono stato eletto con quasi 40mila preferenze, con il 17 per cento di distacco dal mio avversario-amico e collega Alessandrini, dunque il Pd farebbe meglio a rassegnarsi ai prossimi cinque anni di opposizione", ha rimarcato Albore Mascia sottolineando che "non ho ereditato una situazione felice, a differenza del mio predecessore. Quando infatti il Pd dice che la passata giunta ha appaltato opere per 5 milioni di euro nei primi 60 giorni di governo commette un clamoroso autogol: gli appalti sono la fase terminale di una procedura, dunque l’ex sindaco si è limitato a capitalizzare ciò che già era stato progettato dalla virtuosa amministrazione precedente di centrodestra". "Io ho purtroppo trovato solo macerie, con gente che ogni giorno chiede il pagamento di debiti pregressi presentando non progetti o incarichi, ma fatture. Tuttavia il clima di abnegazione, compattezza e solidarietà che regna in seno alla giunta e alla maggioranza ci ha comunque permesso di lavorare e avviare progetti strategici". Da qui l'elenco degli interventi. "Parlo della filovia", ha puntualizzato il sindaco, "abbiamo riavviato l’iter dopo l’atteggiamento pilatesco della passata giunta che non ha mai assunto una decisione nel merito. Abbiamo avviato il cantiere per la realizzazione della prima Casa dello Studente, riaperto la rampa dell’asse attrezzato di uscita in piazza Italia il 4 luglio, e gli effetti benefici li stiamo vedendo con la riapertura delle scuole, che non ha fatto registrare un ingorgo. Due giorni fa abbiamo consegnato 18 nuovi alloggi di edilizia convenzionata, e poi i Giochi del Mediterraneo, che hanno visto un esempio di perfetta organizzazione mentre a Pescara c’erano migliaia di persone". "In quindici giorni abbiamo redatto il nuovo progetto per il rifacimento del campo sportivo Flacco, l’antistadio, il completamento del complesso dei Gesuiti e il risanamento del mercato ittico all’ingrosso, approfittando del fermo biologico e garantendone la riapertura una settimana fa. Abbiamo predisposto l’installazione di un impianto fotovoltaico sull’ex Aurum e partecipato alla posa della prima pietra del nuovo complesso residenziale ‘OperA’ firmato dall’architetto Botta in via Lo Feudo". "Non basta", ha proseguito Albore Mascia, "abbiamo già aperto, lo scorso 2 settembre, il discorso relativo al recupero delle aree di risulta, incontrando il professor Monestiroli, mentre i nostri uffici stanno predisponendo il progetto di riorganizzazione dei parcheggi lungo la golena sud che si trasformerà nella ‘Galleria fotografica dei Giochi del Mediterraneo’. Poi il fiume: il 6 agosto scorso abbiamo svolto il primo incontro con Guardia di Finanza, Corpo Forestale e Provincia per la sua riqualificazione, un nuovo incontro ci sarà a fine mese". "Questi interventi", ha incalzato, "danno l’idea di città che noi vogliamo, ossia una città in grado di garantire la mobilità, attraverso filovia e parcheggi, e ricettività alberghiera. In tal senso abbiamo già aperto un tavolo di concertazione con Camera di Commercio, Provincia, Regione e Guardia di Finanza per ripensare l’ex Cofa, ma anche le ex aree Di Properzio di cui va esaltata la vocazione turistica. E penso alla grande opportunità offerta dalla possibilità di realizzare i 2.500 posti auto sulle aree di risulta per esaltare anche il Centro commerciale naturale". "Fa sorridere chi dice che stiamo pagando ‘cambiali elettorali’ a balneatori, commercianti o imprenditori. Significa non capire la natura della nostra città: Pescara non ha la Fiat o la Pirelli, ha però un terziario che non va mortificato, com’è accaduto negli ultimi sei anni. Vanno date delle regole, ma poi occorre dialogare con quell’imprenditoria che costituisce l’economia del territorio. Il centrosinistra", ha concluso, "non lo ha capito, ora è meglio si rassegni ai prossimi cinque anni di opposizione, rispettando la figura del sindaco e abbandonando l’atteggiamento di censura della democrazia adottato da tre mesi". |


