Consiglio: Sì a Zona Franca per L'Aquila
Cronache - Regione
Martedì 22 Settembre 2009 19:17
Il Consiglio regionale all’unanimità ha individuato "nell’area all’interno del comune dell’Aquila" la Zona Franca Urbana. La struttura tecnica regionale dovrà ora ultimare con urgenza tutte le procedure per preparare la documentazione da inviare a Bruxelles. La Commissione Europea potrebbe varare il provvedimento in tempi brevi.

Nel documento approvato dal Consiglio si ravvisa anche "la necessità di provvedere a implementare le risorse economiche già stanziate pari a 45 milioni di euro per il 2009, al fine di coprire gli anni successivi". Dunque la città dell'Aquila potrebbe presto diventare Zona franca Urbana con l'esenzione dal pagamento di tasse e contributi previdenziali, con notevoli vantaggi per le imprese.

"Ciò non toglie - ha commentato il presidente Gianni Chiodi - che su altre zone dove esiste un indice di sofferenza economico si debba intervenire con politiche di sviluppo mirate. In questo senso esiste già un accordo con il ministero delle Infrastrutture per una dotazione finanziaria di sei miliardi di euro da spendere nei prossimi 10-15 anni e con il ministero dello Sviluppo economico per un miliardo di euro per quanto riguarda le politiche di sviluppo industriale".

La zona Franca urbana, una delle previsioni contenute già nel decreto sulla ricostruzione, è un provvedimento straordinario che dovrà riconoscere il Parlamento Europeo dopo aver valutato la proposta fatta dal Governo congiuntamente alla Regione Abruzzo. Per ottenere il provvedimento è necessario modularsi in base a precisi parametri.

"Prospettare un'estensione a dismisura della zona da perimetrare espone la proposta a sicura bocciatura. Senza considerare - ha aggiunto Chiodi - che il provvedimento straordinario va adottato per la zona che ha realmente subito i danni del terremoto e non si capirebbero le ragioni se lo stesso riguardasse un territorio dove non ci sono stati effetti prodotti dal sisma".

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