| Pescara. Il sindaco scrive agli studenti |
| Cronache - Cronache da Pescara |
| Domenica 20 Settembre 2009 08:30 |
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In occasione dell'apertura del nuovo anno scolastico, il sindaco di Pescara, Luigi Albore Mascia, ha inviato una lettera aperta a studenti e insegnanti. Ecco il testo.
Cari studenti e studentesse, lunedì si aprirà per voi un nuovo Anno Scolastico, riprenderete il vostro impegno quotidiano, costante, con i libri, le lezioni, per conoscere, per ampliare i vostri orizzonti, per stimolare la vostra curiosità nei confronti della vita, del mondo, per formare le vostre coscienze, divenire Cittadini del mondo e futura classe dirigente. Il vostro è un impegno serio, talvolta anche gravoso, carico di responsabilità perché state costruendo il futuro vostro e della città, della regione, della nazione che vi circonda, una responsabilità che dovrete sempre tenere a mente nei mesi che vi attendono. Il ritorno sui banchi in questo 2009 vi porterà a confrontarvi, in particolare, con alcuni temi di grande attualità: il terremoto, che ancora non ci siamo lasciati alle spalle, e un grande dolore che nelle ultime ore ha colpito l’intero paese, la scomparsa di sei eroi, sei soldati italiani caduti a Kabul. Per molti lunedì sarà una giornata speciale: tra i compagni di scuola potreste avere un bambino o una bambina aquilana, che dopo il terremoto ha dovuto lasciare la propria città, i propri amici, la propria terra, scuola, insegnanti, e trasferirsi a Pescara dove dovrà ricostruire il proprio mondo di amicizie, conoscenze, frequentazioni. Ecco: siate voi dei perfetti ‘padroni di casa’, fategli sentire l’affetto di una città intera, rinnovategli quell’abbraccio con il quale da mesi Pescara ha avvolto i propri fratelli tanto duramente colpiti negli affetti. Non fategli mancare il sorriso, la voglia di imparare, di studiare, di giocare, siate per primi esempio di comunione, condivisione e integrazione, sappiate fare domande per meglio capire cosa è successo a pochi chilometri dalla nostra città e, con l’aiuto dei vostri preparati docenti, approfondite le tematiche della sicurezza, della necessità di garantire a tutti una scuola, una casa, un luogo di lavoro protetto. E poi ancora: il ritorno in classe sarà un giorno di festa per l’incontro con nuovi e vecchi amici, ma sarà anche una giornata di riflessione. Pochi giorni fa sei soldati italiani in missione di pace in Afghanistan sono caduti come eroi, colpiti da un attacco terroristico. Alle 12 in punto, lunedì, l’intera nazione si fermerà per un minuto di raccoglimento e di intima preghiera per rendere onore a quei ragazzi, padri, figli, mariti e per commemorarli in modo solenne, stringendoci tutti al dolore delle loro famiglie: con i vostri insegnanti e con tutti gli operatori scolastici partecipate a questo momento di condivisione, siate parte della grande comunità del mondo. Con i vostri insegnanti non stancatevi mai di chiedervi il ‘perché’ di quanto ci accade intorno: la scuola dev’essere luogo di apprendimento, strumento e mezzo per diventare uomini e donne. Per alcuni giorni sono stato impegnato in missione umanitaria in un’area del Burundi dove è stata inaugurata la scuola ‘Pescara 2’, così chiamata perché la nostra città ha contribuito alla sua costruzione. Ospiterà 1.500 bambini come voi, che per la prima volta venerdì scorso hanno indossato una divisa, hanno avuto in dono la loro prima penna, il primo quaderno, il primo foglio da disegno. Bambini che non hanno mai mangiato una caramella nella loro vita, mai avuto un giocattolo, eppure bambini capaci di provare la felicità più autentica, pura. Nei loro occhi ho letto uno stupore che spesso noi dimentichiamo. Ora voglio rivedere quello stesso stupore, quella stessa felicità nei vostri occhi di bambini per quelle immense opportunità che, come classe dirigente, siamo impegnati a creare. Ai Direttori didattici, agli Insegnanti, agli Operatori scolastici tutti e alle Famiglie va il ringraziamento Mio personale e di tutta l’Amministrazione che rappresento per l’infaticabile opera, per l’impegno costante profuso ogni giorno per garantire un futuro sereno ai nostri ragazzi. Insieme dovremo lavorare ogni giorno, senza sosta, per formare la società del domani garantendo e tutelando il diritto all’istruzione, allo studio, perché, come ho ricordato qualche giorno fa durante la missione in Burundi, lo sviluppo di un paese passa necessariamente attraverso la conoscenza. Il Sindaco |


