Bagnasco in visita ai terremotati
Cronache - Cronache dall'Aquila
Lunedì 14 Settembre 2009 13:04
La solidarietà per i terremotati espressa da famiglie, associazioni, gruppi, parrocchie e diocesi italiane ed estere, anche a seguito della colletta indetta dalla Cei lo scorso aprile, ha permesso di raccogliere circa 26 milioni di euro. A questa cifra si aggiungono i 5 milioni messi a disposizione direttamente dalla Cei.

E alcune offerte provenienti dalle Caritas estere (la Caritas della Somalia ha versato mille euro, dalla Georgia sono pervenute 2 mila euro).

I dati sono stati resi noti oggi dalla Caritas nazionale, durante la visita all'Aquila del cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei. Una parte di queste risorse è stata già impegnata per le prime iniziative di sostegno alle popolazioni colpite; le restanti risorse saranno impegnate in progetti di animazione pastorale, azioni di rivitalizzazione economica, ma soprattutto realizzazioni di centri di comunità, scuole e strutture di edilizia sociale e abitativa.

 "Il coraggio e la fierezza delle popolazioni colpite dal sisma mi hanno commosso. Gli aquilani sono stati colpiti dal terremoto ma non sono stati schiacciati. Laddove non è possibile rientrare immediatamente nelle chiese, l'impegno è che tutte le comunità cristiane possano celebrare la messa, almeno quella di Natale, in una chiesa che può anche voler dire un luogo di accoglienza", ha detto Bagnasco tornato dopo 5 mesi nei luoghi devastati dal terremoto.

Le chiese che non possono essere ristrutturate in tempo breve saranno ospitate in un prefabbricato (circa 40 prefabbricati nelle varie diocesi); mentre le chiese che possono essere rese agibili in tempo ridotto saranno fatti lavori di agibilità entro Natale. Per le ristrutturazioni, invece, occorrerà molto più tempo.

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