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Pescara. Una spa per gestire il porto
Cronache - Cronache da Pescara
Domenica 13 Settembre 2009 08:00
Potrebbe essere una società pubblico-privata, guidata da un amministratore unico, con all’interno dirigenti di Comune, Provincia, Regione e Camera di Commercio, ad assumere la gestione dello scalo portuale pescarese per garantire il rilancio del collegamento con la Croazia tutto l’anno.

"L’obiettivo potrebbe essere puntare alla creazione di una ‘Saga’ portuale, una Spa, uno strumento snello, leggero, capace di sburocratizzare i rapporti tra gli Enti, partecipare ai bandi, assumendo anche la guida della Stazione Marittima, e di dare un’anima alla nostra infrastruttura puntando alla conquista di nuove rotte".

Lo ha ufficializzato l’assessore al Turismo del Comune di Pescara Berardino Fiorilli al termine del vertice tenuto in Comune con il Presidente della Camera di Commercio di Pescara Daniele Becci, il componente della giunta camerale Bruno Santori, l’assessore provinciale al Turismo Aurelio Cilli, il caposervizio dell’assessorato regionale ai Trasporti Piero Fioretti e il dirigente regionale Giulio De Collibus.

Vertice teso all’apertura di un Tavolo istituzionale "che, entro breve – ha puntualizzato l’assessore Fiorilli – dovrà consentirci di ripristinare lo storico collegamento con la Croazia non solo nel periodo estivo, ma tutto l’anno, come accadeva fino al 1990".

"Non possiamo continuare ad affidarci a una programmazione stagionale, provvisoria, precaria, occasionale, ma dobbiamo puntare a ripristinare il collegamento annuale con l’altra sponda dell’Adriatico attraverso una nave veloce, sul modello della ex Tiziano, ma moderna, attrezzata, che consenta non solo un traffico turistico, ma anche commerciale, cercando anche di implementare le destinazioni per attirare quell’utenza che oggi si rivolge ai porti di Bari o Ancona".

"Per raggiungere tale obiettivo - ha sottolineato il vicesindaco - abbiamo bisogno di riunire attorno allo stesso tavolo tutte le Istituzioni. Pescara deve incrementare il segmento dei collegamenti commerciali, il turismo dello shopping e quello invernale, visto che i croati amano le nostre montagne essendo ottimi sciatori. Dobbiamo puntare al turismo religioso: nel 1987 la ex Tiziano ha totalizzato 90mila passeggeri diretti a Medjugorie in sei mesi".

"Il primo passo è quello di individuare lo strumento operativo al quale spetterà il compito di curare la gestione del porto e di trattare per l’attivazione delle linee. Una delle ipotesi potrebbe essere quella di creare una società per azioni snella, una sorta di ‘Saga’ del porto, con una piccola cessione di sovranità da parte delle Istituzioni – ha proseguito l’assessore Fiorilli -. Non immaginiamo però il solito ‘carrozzone’ di nomine, piuttosto una società con un amministratore unico, in cui gli Enti siano rappresentati dai dirigenti interni, una società dunque capace di avviare trattative autonome per la ripresa dei collegamenti, dando voce all’ambizione dell’amministrazione comunale e puntando alla conquista non solo del mercato croato, ma anche di nuove rotte".

"Una società che abbia i mezzi per partecipare a bandi o promuovere interventi, ad esempio per la realizzazione di parcheggi all’interno dell’area portuale per coloro che vogliono lasciare la propria auto mentre sono in vacanza. La stessa Camera di Commercio - ha concluso l'assessore - si è già dichiarata pronta a mettere a disposizione eventualmente un immobile in cui realizzare la sede del nuovo Organismo". Nei prossimi giorni la proposta dovrà essere sottoposta al vaglio del Organi politici. E' già stato fissato un nuovo vertice per ottobre.

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