Concerto Riccardo Muti per L'Aquila
Domenica 06 Settembre 2009 19:30
Tutti gli spettatori e le autorita si sono alzati in piedi per ascoltare la prima strofa dell'Inno di Mameli, eseguito con un tempo di marcia lesto, dall'orchesta e dal coro diretti dal maestro Riccardo Muti alla presenza del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, nel grande cortile della Caserma della Guardia di Finanza di Coppito, alle porte dell'Aquila.

Il concerto "Riccardo Muti per l'Aquila", che conclude la rassegna "Campi Sonori", è proseguito con alcune arie della Norma di Vincenzo Bellini (Ite sul Colle, Sediziose voci, Casta diva) e poi di Giuseppe Verdi, tratte da "La forza del destino", dai "Vespri siciliani" e dal Nabucco.

Muti ha concluso il concerto ripetendo la prima strofa dell'inno nazionale, "l'inno d'Italia", come l'ha definito dal palco spiegando di aver voluto così rendere omaggio al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che ha assistito in prima fila all'esecuzione e, alla fine, è salito sul palco a stringere la mano agli orchestrali.

Muti ha preso la parola dopo l'esecuzione dell'ultimo brano in programma, il "Va pensiero". Parlando dell'inno ha detto: "Non vorrei far polemica. Ma io da bambino ricordo che a Molfetta suonavano questo inno. Adesso che mi sto avvicinando alla tomba perché dovrei cambiarlo?". Queste parole sono state salutate da un grande applauso.


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