| Calcio, L'Aquila torna in campo al Fattori |
| Sport |
| Domenica 06 Settembre 2009 18:55 |
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Due striscioni bianchi a centrocampo per ricordare le vittime del terremoto del 6 aprile. Cori e bandiere che accolgono le squadre, sulle note di "Domani", la canzone degli artisti riuniti per l'emergenza in Abruzzo. Giocatori che entranco in campo con i caschetti bianchi usati per entrare nella "zona rossa". E' iniziata così l'avventura nel campionato di serie D dell'Aquila Calcio che, a cinque mesi dal sisma, ha fatto il suo esordio nello stadio comunale Fattori, regalando ai suoi tifosi un prologo speciale. A centrocampo, il capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso, ha dato il calcio di inizio, tra gli applausi, indossando una maglia bianca con il nuovo distintivo dell'Aquila Calcio. Applausi anche ai Vigili del Fuoco invitati d'onore. Un prologo nel segno del ricordo, ma anche una giornata di festa per lo sport cittadino, con oltre mille tifosi per due ore tornati a sorridere, appagati anche dai quattro gol che gli aquilani hanno rifilato alla outsider Elpidiense, formazione marchigiana di Sant'Elpidio a Mare. Bandiere e striscioni anche nel tratto di strada che sovrasta lo stadio e che è conosciuto con l'espressione dialettale "curva dei truscianti": lo occupano solitamente quanti non vogliono pagare il biglietto allo stadio e i tifosi diffidati. "Ci tenevamo a iniziare la stagione così - ha commentato il presidente dell'Aquila Calcio, Elio Gizzi - per regalare emozioni a tutti i nostri tifosi. Per tutti noi, questi sono stati mesi difficili. Ho fatto le spese del terremoto anche a livello personale, ma l'entusiasmo dei nostri supporter mi incoraggia ad andare avanti". A fare il tifo per la formazione aquilana anche don Nunzio Spinelli, rettore della Basilica di Santa Maria di Collemaggio. Venerdì prossimo si replica: al Fattori arriva il rugby con L'Aquila di Pallotta e Mascioletti, gli eroi del terremoto, che gioca contro Viadana nell'anticipo della prima giornata del Super 10, a cui gli abruzzesi sono stati ammessi dopo la rinuncia della Capitolina, che per problemi economici ha preferito autoretrocedersi di due campionati, scegliendo di ripartire dalla serie B e quindi dal dilettantismo puro. |


