| Alga rossa a Pescara, scattati prelievi Arta |
| Cronache - Cronache da Pescara |
| Mercoledì 02 Settembre 2009 10:14 |
|
Dopo Tortoreto e Martinsicuro, l'alga rossa è stata avvistata anche nella zona nord di Pescara determinando un'anomala corolazione del mare che ha fatto allarmare i bagnanti. Da qui l'immediato intervento dei tecnici Arta che hanno prelevato alcuni campioni d'acqua.
La colorazione rossastra sarebbe da attribuire a un’elevata concentrazione della microalga Fibrocapsa japonica, la stessa specie già individuata a Tortoreto e Martinsicuro nella prima metà di agosto: si tratta di una fitoflagellata che attribuisce all’acqua marina una colorazione bruno-rossastra, ma non è tossica per l’uomo, non comportando rischi igienico-sanitari e non pregiudicando dunque la balneabilità del tratto di litorale dove prolifera. La fioritura di Fibrocapsa si estende attualmente fino a Silvi e probabilmente perdurerà finché una mareggiata non determinerà il ricambio delle acque. "Sono scattati ieri mattina i primi prelievi dell’Agenzia regionale per la Tutela ambientale per verificare l’improvviso fenomeno della colorazione rossastra del mare registrata nella mattinata odierna a Pescara, sul litorale nord", dichiara l’assessore all’ambiente del Comune di Pescara, Isabella Del Trecco, dopo la segnalazione della presenza di alga rossa in zona nord da alcuni balneatori. "Alle 11 in punto i biologi dell’Arta avevano già assunto i primi campioni ed entro domani avremo la conferma circa l’origine dell’episodio, che dovrebbe essere legato alla infiorescenza dell’alga rossa, innocua per l’uomo". "Intorno alle 9 l’amministrazione comunale è stata allertata da alcuni balneatori della riviera nord appartenenti al Consorzio Imprese Balneari dell’Adriatico", ha spiegato l’assessore Del Trecco, "che hanno segnalato un problema improvviso nel colore dell’acqua del mare che aveva assunto una colorazione marrone-rossastra. La preoccupazione è subito andata al fiume Pescara, anche se l’onda colorata arrivava da nord. L’amministrazione ha tempestivamente contattato l’Arta la quale ha inviato sul posto i propri biologi che, dopo aver accertato la veridicità del fenomeno, hanno effettuato i primi prelievi lungo tutta la costa, in diversi punti di campionamento". Gli stessi biologi dell’Arta hanno rassicurato l’amministrazione, i balneatori e i bagnanti circa la non pericolosità dell’episodio: in sostanza la colorazione rossastra sarebbe da imputare a un’improvvisa infiorescenza dell’alga rossa che già è stata segnalata nei giorni scorsi in Adriatico, nella zona di Tortoreto, e che naturalmente si starebbe estendendo verso sud, complice anche la particolare condizione meteorologica di caldo persistente. In sostanza si tratta di un’alga non tossica, dunque innocua per l’uomo. |


