Perdonanza, corteo tra lacrime e applausi
Venerdì 28 Agosto 2009 22:32

Il segretario di Stato vaticano, Tarcisio Bertone, poco dopo le 19.30, ha aperto la Porta Santa per la 715a edizione della Perdonanza celestiniana, la 27a dell'era moderna, nella città devastata dal terremoto del 6 aprile scorso. Al termine di una cerimonia sobria e commossa, la Porta si è aperta su una basilica di Collemaggio fortemente danneggiata, in cui le puntellature consentono solo il passaggio di poche decine di fedeli per volta.
Il percorso della Bolla del Perdono, accompagnata come da tradizione dalla Dama, la studentessa universitaria aquilana, Silvia Ciciotti, e dal Giovin signore, Simone Desideri, dal sindaco Massimo Cialente - in lacrime per gran parte del corteo, comemolti partecipanti - e dal rettore di Collemaggio, don Nunzio Spinelli è iniziato nel centro storico alle 16. Per ragioni di sicurezza, il resto del corteo è partito dalla villa Comunale, al di fuori della zona rossa.
Quest'anno, in occasione dell'VIII anniversario della nascita di Celestino, ha sfilato anche la teca con le spoglie del santo dando il via al percorso itinerante dell'Anno Celestiniano che si concluderà il 29 agosto 2010, dopo decine di tappe in varie località d'Italia.
Migliaia di persone hanno accompagnato in silenzio il corteo. In testa, dopo il gonfalone dell'Aquila, le autorità religiose e civili. A rappresentare l'esecutivo al corteo c'erano il ministro per l'attuazione del programma, Gianfranco Rotondi, e il sottosegretario alla Protezione civile, Guido Bertolaso.
Il ministro delle Pari opportunità, Mara Carfagna e il sottosegretario alla Presidenza, Gianni Letta, si sono aggiunti in seguito. Grande assente il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi che in mattinata ha delegato proprio Letta come rappresentante del governo alle celebrazioni "per evitare - come ha riferito la sala stampa vaticana - strumentalizzazioni".
Applausi per i vigili del fuoco, che hanno scortato la teca di Celestino, e per i rappresentanti della Protezione Civile.
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Le macerie di Collemaggio
| Recupero della teca di Celestino V
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