Sulmona, ex agente uccide la figlia
Cronache - Cronache dall'Aquila
Martedì 25 Agosto 2009 18:37
Vincenzo Marruccelli, 53 anni, agente di Polizia penitenziaria in pensione, ha ucciso la figlia Irene con un colpo di pistola alla testa dopo che lei aveva rifiutato le cure per la sua tossicodipendenza.

La dinamica della tragedia è stata ricostruita nel corso di una conferenza stampa dal dirigente della Questura dell'Aquila, Marcello Gava: padre e figlia erano reduci da una visita medica alla quale la giovane, madre di una bimba di due anni affidata ai nonni, era stata sottoposta dai medici del Sert di Sulmona e ill padre doveva riaccompagnare la figlia a Pescara.

In auto, probabilmente, l'ennesimo diverbio, e dopo aver superato il piazzale della stazione di Sulmona, Vincenzo Marruccelli ha fermato la sua Fiat Bravo, è sceso dall'auto e impugnando la pistola, una Beretta 7,65, si è diretto dal lato dove era seduta la figlia e le ha puntato l'arma alla tempia esplodendo un colpo che le ha trapassato la testa uscendo dalla nuca.

Subito dopo è risalito in auto e si è recato in commissariato dove è sceso dall'auto e davanti agli agenti di polizia si è puntato l'arma sul petto manifestando l'intenzione di suicidarsi, ma ha desistito dopo l'intervento dei poliziotti che sono riusciti a dissuaderlo e a farsi consegnare l'arma con cui aveva ucciso la figlia.

Nella pistola, che Marruccelli aveva ereditato dal padre e che deteneva per motivi affettivi, c'erano altri quattro colpi, uno dei quali era in canna. Adesso l'uomo è stato rinchiuso nel carcere di Sulmona in attesa dell'interrogatorio di garanzia che si svolgerà con molta probabilità nella giornata di domani.

Marruccelli era stato dimesso dal servizio proprio in relazione alle sue condizioni psichiche che gli impedivano di poter svolgere un mestiere così delicato. Un fatto che, secondo il dirigente del commissariato, doveva essere segnalato alle autorità competenti affinché potessero procedere al sequestro dell'arma. Nella perquisizione domiciliare eseguita in mattinata la polizia ha ritrovato anche altre 30 munizioni che l'uomo avrebbe potuto utilizzare in qualunque momento.

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