Member Login



Pubblici esercizi, 120 licenze a rischio
Cronache - Cronache da Pescara
Sabato 22 Agosto 2009 09:00
Entro il 30 settembrei tutti i cittadini inseriti nella graduatoria comunale per l’assegnazione delle ultime 120 licenze per pubblici esercizi, messe in gara nel  luglio 2007, dovranno mandare avanti l’istanza , ferma da due anni.

Lo ha annunciato l’assessore al Commercio del Comune di Pescara Stefano Cardelli, spiegando che "dopo il prossimo 30 settembre, tutti i permessi non ritirati saranno rimessi in gioco tramite un nuovo bando l’amministrazione comunale pubblicherà intorno alla metà di ottobre, fissando nuovi criteri per l’accesso alla gara. Il nostro obiettivo è quello di rilanciare il settore, dando un’occasione concreta di fare impresa a molti professionisti e, soprattutto valorizzare in modo particolare alcune zone della città”.

Cardelli ha ricordato che "nel luglio del 2007 la passata amministrazione comunale di centro-sinistra ha messo in gara l’assegnazione di 220 licenze complessive di pubblico esercizio: a fine bando, nel dicembre dello stesso anno, 100 licenze sono state regolarmente ritirate, con l’apertura di relativi locali e strutture.

Altre 120 licenze, 68 concentrate nella Zona 1 (area Porta Nuova) e 52 nella Zona 2 (centro), sono invece rimaste congelate, ossia in Comune sono arrivate le domande di cittadini interessati, è stata stilata una graduatoria, che però è rimasta ferma, congelata, in due anni di quei 120 cittadini nessuno si è presentato per portare avanti la pratica e ritirare il permesso.

Quella stessa graduatoria è stata poi prorogata per altri 90 giorni, ossia sino a marzo 2008, poi ancora per altri 60 giorni, dunque sino a maggio 2008, infine con una quarta delibera la vecchia giunta ha ratificato la sua proroga generica sine die.

A questo punto - ha aggiunto l'assessore - la nuova amministrazione comunale ha però ritenuto opportuno sbloccare quelle licenze che rappresentano un’opportunità per creare lavoro sul territorio. Tutti coloro che dunque risultano assegnatari di una delle 120 licenze dovrà far pervenire in Comune l’istanza di proroga corredata da documenti che provino concretamente il proprio interesse a tradurre quel permesso in un’attività di pubblico esercizio.

In altre parole non sarà sufficiente presentare una generica o incompleta istanza di proroga, ma quell’atto dovrà essere correlato dall’autorizzazione definitiva o in corso di rilascio della Asl, dal titolo di disponibilità di locali in cui aprire l’esercizio e dal certificato di agibilità del locale o da una Dia.

Tutta la documentazione dovrà essere presentata negli uffici comunali entro e non oltre il prossimo 30 settembre, termine ultimo per l’eventuale proroga e, i due anni di stasi completa, ci lascia presupporre che diversi utenti non rinnoveranno la propria richiesta magari perché hanno perso interesse ad aprire un’attività.

Dopo il 30 settembre, tutte quelle licenze che risulteranno non confermate verranno rimesse in gioco attraverso un nuovo bando al quale chiunque sarà interessato potrà partecipare. Durante il mese di settembre studieremo con in nostri uffici i criteri e i requisiti per l’ammissione al bando, fissando anche i relativi punteggi.

Il nostro obiettivo principale – ha concluso Cardelli - sarà sicuramente quello di rilanciare il settore, offrendo a seri professionisti un’occasione per fare impresa, per creare attività di prestigio e richiamo sul territorio, valorizzando, tra l’altro, alcune zone della città che oggi sono deserte. Il nuovo bando, presumibilmente, potrà essere pubblicato intorno al prossimo 10-15 ottobre, puntando alla rapida assegnazione dei permessi”.
Addthis