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Nas in farmacia ospedale Penne, un arresto
Cronache - Cronache da Pescara
Venerdì 14 Agosto 2009 11:40
I Carabinieri del gruppo per la Tutela della Salute di Roma, nel corso dei controlli nel settore farmaceutico-sanitario, hanno arrestato una persona per truffa aggravata e continuata ai danni del servizio sanitario nazionale, falsità e cessione dolosa di sostanze ad effetto dopante.

Al centro dell'inchiesta condotta anche dal N.A.S. di Pescara, c'è la farmacia ospedaliera di Penne (Pescara) dove i militari hanno rilevato un incremento anomalo della dispensazione di un farmaco contenente il principio attivo "somatropina", utilizzato nella cura del "deficit della crescita" ed impiegato con finalità "doping" negli sport amatoriali, per l'ipertrofizzazione delle masse muscolari.

In carcere, a Pescara, su disposizione della Procura della Repubblica del capoluogo adriatico, è finito D.F.R., di 50 anni, residente in provincia di Pescara.

Le indagini sul suo conto, da parte dei Nas, erano iniziate a maggio, quando i carabinieri hanno accertato che presso la farmacia ospedaliera di Penne c'era stato un incremento notevole della dispensazione di un farmaco, che si chiama "Genotropin mini quick", contenente il principio attivo "somatropina", utilizzato nella cura del deficit della crescita.

Le prescrizioni di questo medicinale erano frequenti, e interessavano sempre la stessa persona per cui i militari sono arrivati a presumere che si trattasse solo di una manovra truffaldina, legata a finalità di doping, visto che questo farmaco - spiegano i Nas - è impiegato illegalmente negli sport amatoriali per l'ipertrofizzazione delle masse muscolari.

La persona indagata è accusata di aver alterato delle fotocopie di piani terapeutici che in precedenza aveva ottenuto legittimamente per la cura del figlio. Nonostante le cure siano state sospese a marzo 2007, l'uomo avrebbe esibito complessivamente 28 prescrizioni mediche false per la prosecuzione della terapia farmacologica, e con questo statagemma sarebbe riuscito a farsi consegnare dalla farmacia ospedaliera di Penne 200 confezioni del farmaco dopante, creando un danno al Servizio Sanitario che ammonta a circa 30.000 euro.

Per i carabinieri che si sono occupati delle indagini è "plausibile" ritenere che, non essendoci una finalità terapeutica, il farmaco fosse destinato a "canali clandestini" che mirano ad alimentare "l'ormai nota piaga del doping nel mondo sportivo amatoriale, e nei quali il valore del farmaco arriva sino a triplicarsi".

Concluse le indagini D.F.R. è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Pescara - che ha poi disposto l'arresto - per reati che vanno dalla truffa aggravata continuata in danno del servizio sanitario nazionale, falsità in scrittura privata, falsità ideologica in certificati commessa da privato, fino all'uso e/o cessione dolosa di sostanze ad effetto dopante. Durante una perquisizione sono stati trovati altri certificati medici falsi.

A disporre l'arresto di D.F.R., eseguito ieri, è stato il gip del Tribunale di Pescara Guido Campli su richiesta del pm Anna Rita Mantini. In base alle prime indiscrezioni l'arrestato non sarebbe legato al mondo dello sport e delle palestre, a cui sarebbero state destinate le 200 confezioni di "Genotropin Mini Quick" prelevate dalla farmacia dell'ospedale di Penne (Pescara) grazie alle ricette falsificate.

L'acquisizione illegale del farmaco dopante sarebbe avvenuta tra il mese di aprile del 2007 fino a maggio scorso, quando sono entrati in azione i Nas di Pescara, coordinati dal capitano Marcello Sciarappa.


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