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| Giovane ucciso a Martinsicuro, tre arresti |
| Cronache - Cronache da Teramo |
| Martedì 11 Agosto 2009 13:03 |
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Due ragazzi e un adulto sono stati arrestati dai carabinieri per l'uccisione di Antonio De Meo
, lo studente universitario di 23 anni di Castel di Lama (Ascoli Piceno), morto nella notte tra domenica e lunedì in seguito a un'aggressione a Villa Rosa di Martinsicuro. Si tratta di due minorenni - di 15 e 17 anni - e del padre di uno di questi. I minorenni sono accusati di concorso in omicidio preterintenzionale aggravato da futili motivi, il padre del quindicenne è accusato di favoreggiamento reale e ricettazione. All'aggressione ha partecipato un altro minorenne, il quale non é però imputabile in quanto ha 13 anni. I due minorenni arrestati sono stati trasferiti al Centro dei minorenni di Ancona. Il giovane ucciso - studente universitario a Bologna - dopo avere finito il turno di cameriere stagionale in un hotel, aveva raggiunto il chiosco di un venditore ambulante di panini, dove aveva avuto una discussione con i tre ragazzi per la sua bicicletta che non trovava. A causare la morte di Antonio De Meo - hanno spiegato in una conferenza stampa dei carabinieri - sarebbero stati tre tre pugni sferrati in rapida successione al viso, l'ultimo dei quali, un gancio, lo ha colpito al mento e lo ha fatto cadere. I tre aggressori, tutti minorenni, si sono avvicinati al giovane a bordo di due scooter. Il diverbio sarebbe è nato per futili motivi: il giovane non trovava più la sua bici e avrebbe chiesto spiegazioni ai tre ragazzi. Vani i soccorsi dei presenti e dei sanitari del 118 i quali hanno tentato di rianimarlo. La svolta nelle indagini sull' omicidio di Antonio De Meo - hanno spiegato i carabinieri - si è avuta un'ora dopo l' aggressione, quando alcuni cittadini hanno segnalato delle fiamme sotto a un ponte vicino alla stazione ferroviaria di Alba Adriatica si trattava di uno dei due scooter usato dagli aggressori. I carabinieri hanno scoperto che il mezzo era stato rubato tempo prima a Giulianova e che poteva essere connesso all'omicidio. Inoltre, hanno scoperto che il padre di uno dei minori (il quindicenne) lo aveva bruciato per coprire il figlio: Il ragazzo gli aveva raccontato di aver investito una persona in modo serio. Per molte ore - ieri pomeriggio e durante la notte - i carabinieri hanno confrontato le deposizioni dei testimoni e dei quattro minorenni che erano stati condotti in caserma. Stamattina, il comandante Pompeo Quagliozzi ha proceduto all'arresto di due dei minori e del genitore. Il quarto ragazzo della baby gang è stato scagionato perché è risultato estraneo all'aggressione. |


