Balneazione, Abruzzo a metà classifica
Cronache - Regione
Martedì 11 Agosto 2009 06:35
L'Abruzzo, con il 95,8% di coste balneabili, si classifica all'undicesimo posto nel "Rapporto Acque di balneazione 2009" stilato dal Ministero del Lavoro, Salute e Politiche Sociali , secondo cui sono solo tre le regioni con il 100% di balneabilità delle coste: Molise, Emilia Romagna e Veneto.

Precedono l'Abruzzo, oltre alle prime tre regioni, la Sardegna con il 99,9% di coste balneabili, la Toscana (99,8%), le Marche (99,2%), la Sicilia (98,8%), la Puglia (98%), il Friuli (97,7%) e la Liguria (97,6%).

In posizione più bassa dell'Abruzzo, invece, la Calabria (93,3%), il Lazio (92,8%), il Veneto (89,8%) e la Campania (80,8%).

L'Emilia Romagna, considerando l'estensione delle sue coste rispetto a Basilicata e Molise, è la Regione più virtuosa; inoltre, conta ben quattro province che si affacciano sul mare contro le due della Basilicata e l'unica provincia, quella di Campobasso, del Molise.

Il primato negativo per la Regione con il maggior numero di chilometri di costa inquinata è della Campania, con 81,5 chilometri di costa inquinata su 469,7 chilometri totali, il 17,3%, seguita dal Veneto, con 10,3 chilometri di costa inquinata su 158,9 chilometri di costa totale, il 6,5%. Infine, su 56 province che si affacciano sul mare, 24 raggiungono il 100% di balneabilità.

Inoltre, in ben 37 province la balneabilità è superiore alla media nazionale del 96%. Solo in cinque province la media è inferiore al 90%. La provincia più inquinata è quella di Caserta, che su 45 chilometri di costa ha balneabili solo 14,8 chilometri, pari al 34,1%, seguita dalla provincia di Rovigo, che su 55,8 chilometri di costa totale ha balneabile 10,1 chilometri, il 75,1%.

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