Omicidio De Meo, interrogati 4 minorenni
Cronache - Cronache da Teramo
Lunedì 10 Agosto 2009 19:50
In tarda mattina quattro minorenni sono arrivati insieme ai propri avvocati nella sede del comando dei Carabinieri di Martinsicuro per fornire la loro versione dei fatti sulla morte di Antonio De Meo , lo studente di ventitre anni, residente a Castel di Lama in provincia di Ascoli Piceno, ucciso la notte scorsa a Villa Rosa di Martinsicuro. L'ipotesi di reato su cui stanno lavorando gli investigatori sarebbe omicidio preterintenzionale. L'inchiesta è stata affidata al pubblico ministero Serena Bizzarri.

Secondo le prime testimonianze, De Meo, dopo essere stato preso a pugni, uno dei quali l'avrebbe raggiunto alla tempia, ha barcollato ed è poi caduto a terra. Gli aggressori sarebbero subito fuggiti in moto. Il giovane sarebbe morto poco dopo, nonostante i tentativi di rianimarlo da parte dei sanitari del 118.

De Meo aveva da poco terminato il turno di lavoro al piccolo chiosco bar dell'hotel Maxim's di Villa Rosa di Martinsicuro quando, verso l'1.30, è avvenuta la tragedia nei pressi del chiosco di un venditore ambulante di panini  in via Turati. Il giovane stava ordinando alcuni arrosticini e ad un certo punto, sarebbe stato affrontato ed aggredito da un gruppo di minorenni davanti agli occhi della gente e dei gestori del fast food itinerante.

Sul posto sono arrivati i carabinieri della compagnia di Alba Adriatica e del nucleo investigativo di Teramo. L'area dove è avvenuta l'aggressione, un parco giochi, posta inizialmente sotto sequestro, è stata dissequestrata dopo gli accertamenti di rito. I carabinieri hanno ascoltato diversi testimoni tra cui i gestori del fast food che hanno assistito alla scena.

Il magistrato ha disposto l'autopsia sul corpo di Di Meo, a disposizione nel reparto di anatomia patologica dell'ospedale di Sant'Omero.

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