Member Login



Tangenti, interrogati i sei poliziotti
Cronache - Cronache da Pescara
Martedì 04 Agosto 2009 23:00
Non erano loro a chiedere soldi ai camionisti, ma erano questi ultimi a offrire denaro per evitare le multe: lo hanno detto al pubblico ministero Giuseppe Bellelli i sei agenti della Polizia stradale di Pescara, agli arresti domiciliari dalla scorsa settimana perché accusati di chiedere soldi ad autotrasportatori stranieri.

In cambio, secondo l'accusa, rinunciavano a multarli per violazioni al codice della strada, spesso inesistenti. I sei sono stati ascoltati dal magistrato presso la Procura della Repubblica del Tribunale di Pescara. L'audizione è stata chiesta dagli stessi legali dei poliziotti che, davanti al Gip, si sono invece avvalsi della facoltà di non rispondere.

Gli agenti hanno confermato al Pm i fatti contestati, ma hanno rigettato l'accusa di concussione, proprio perché non erano loro a chiedere soldi, ma gli autotrasportatori a offrirli. Gli avvocati della difesa presenteranno al Gip le istanze di revoca o sostituzione della misura cautelare.

I poliziotti sono accusati, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere aggravata finalizzata alla concussione e al rifiuto di atti d'ufficio. Si tratta di Mario Plevani, 46 anni, di Pineto (Teramo); Cristian Micaletti (37), residente a Francavilla al Mare (Chieti); Marco Di Lorenzo (39) di Moscufo (Pescara); Carlo Voza (39) di Città Sant'Angelo (Pescara); Gaetano Margiotta (40), residente a Pescara, e Francesco Marulli (43) di Chieti.
Addthis