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Allagata Pescara, resoconto degli interventi
Cronache - Cronache da Pescara
Martedì 04 Agosto 2009 16:19
Una task force composta da vigili urbani, operai dell’Ufficio strade del Comune, dipendenti di Attiva e dell’Aca è intervenuta stamane sulle strade di Pescara per limitare i disagi causati dal violento nubifragio che ha colpito il capoluogo adriatico. Lo ha annunciato l'assessore ai lavori pubblici del Comune di Pescara, Gianni Teodoro, che ha anche illustrato nel dettaglio gli interventi di questa mattina.

Ecco il suo resoconto.

"Purtroppo abbiamo registrato allagamenti in diversi punti della città, in centro come a Portanuova, dove l’acqua ha raggiunto e invaso negozi e abitazioni. Colpa del reflusso della rete che ha fatto saltare i tombini e tracimare l’acqua all’esterno: nelle prossime ore, superata l’emergenza, convocheremo gli uffici tecnici per capire le cause di tali episodi, che sicuramente andranno ricercate nella manutenzione della rete sotterranea, ma anche nei lavori di rifacimento della rete fognaria, eseguiti, tra l’altro, senza la opportuna separazione delle condotte delle acque bianche da quelle nere".

Già dalle prime ore del mattino, dinanzi alle avvisaglie di temporali giunti dalla Protezione civile, abbiamo mobilitato in strada dieci pattuglie di vigili urbani, pronti a entrare in azione in caso di necessità. Sicuramente il momento più difficile si è registrato intorno alle 9.30-10, quando la violenza della pioggia ha letteralmente fatto saltare i tombini in alcune vie del centro, come piazza Santo Spirito, via Caravaggio, via Regina Margherita, via Regina Elena, via Solferino, via dei Peligni, via Tinozzi, e via Mazzini, dove gli operai comunali sono intervenuti con immediatezza per il ripristino delle condizioni di sicurezza viaria. Altra emergenza nella zona dei Colli Innamorati, dove il nubifragio ha addirittura trascinato a valle i cassonetti dei rifiuti: anche in quel caso sono entrate in azione le squadre della Attiva per riportare nei loro spazi i contenitori del pattume.

Ma lo stato d’allarme, ancora una volta, ha interessato soprattutto Porta Nuova, riviera sud e via Marconi. Intorno alle 9.30 abbiamo registrato l’allagamento del lungomare Cristoforo Colombo, all’altezza del rondò di via Pepe, un fenomeno che purtroppo si sta ripetendo in occasione di ogni temporale dopo la conclusione dei lavori di riqualificazione dei primi 500 metri lineari del litorale – ha proseguito l’assessore Teodoro -: mentre i vigili urbani hanno tempestivamente transennato e chiuso al traffico l’asse stradale, per evitare che qualche auto potesse rimanervi impantanata, i nostri tecnici hanno sollevato il sospetto di un’ostruzione lungo la rete sotterranea che impedisce il deflusso dell’acqua verso il fiume e anzi fa tracimare l’acqua in superficie.

Purtroppo tale blocco ha inevitabilmente determinato l’emergenza a monte, ossia in via Marconi, nell’area antistante i negozi Di Bartolomeo e il Circolo Tennis. Rapidamente il livello dell’acqua in strada è salito, anche in quel caso acqua che le fogne non riuscivano ad assorbire, fino a penetrare nei negozi e nei vani condominiali. Chiusa, anche in questo caso, la strada alle auto, gli uomini della Attiva sono subito intervenuti aprendo tutti i tombini presenti sull’asse, ma comunque il deflusso è avvenuto molto lentamente, man mano che la pioggia allentava la sua morsa.

Nell’attesa, ancora, abbiamo registrato altri allagamenti in via Tirino, nell’area compresa tra l’Università e il nuovo Tribunale, e in via Spaventa. Già nel primo pomeriggio la situazione ha cominciato a normalizzarsi, ma ora restano gli interrogativi: quasi tutti gli allagamenti più rilevanti si sono registrati in zone in cui si sono appena conclusi gli interventi appaltati dalla passata amministrazione comunale di centro-sinistra o da altri Enti per il rifacimento delle fogne, come sulla riviera sud, in via Spaventa, la stessa via Tirino o in via Marconi, dove tra l’altro sarebbe stato realizzato, proprio dinanzi al negozio Di Bartolomeo, un enorme vascone interrato per la raccolta dell’acqua in caso di nubifragi.

A questo punto è chiaro che dovremo rapidamente convocare i nostri tecnici e fare chiarezza sui lavori svolti negli ultimi sei anni: vogliamo capire quale ostruzione ci sia sul litorale che impedisce il passaggio dell’acqua, e vogliamo capire perché quella rete fognaria appena realizzata, senza prevedere la separazione della linea delle acque bianche da quelle nere, non ha risolto il problema degli allagamenti. Già domani, invece, nella riunione convocata dal sindaco Albore Mascia affronteremo con la Attiva la necessità di garantire una manutenzione costante di tombini e caditoie per non creare ulteriori ostacoli al deflusso dell’acqua piovana”.
  
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