Ricostruzione, niente anticipi per i lavori
Cronache - Cronache dall'Aquila
Lunedì 03 Agosto 2009 17:34
I cittadini non dovranno anticipare il costo degli interventi di riparazione degli immobili perché gli strumenti normativi della ricostruzione post-terremoto sono sufficienti a evitarlo.

E' quanto emerge dal confronto organizzato dalla quinta commissione consiliare del Comune dell'Aquila con il vice capo dipartimento della Protezione civile, Bernardo De Bernardinis. Il confronto era stato chiesto dai consiglieri comunali con le associazioni di categoria, per chiarire le disposizioni contenute nelle circolari successive alle ordinanze sulla documentazione da allegare alle richieste di contributo.

"Di fatto - ha detto De Bernardinis - la normativa per le case B, C ed E comprende il recupero del lavoro che viene fatto. Credo che tutti gli strumenti adeguati siano in campo, c'é solo da spiegarli".

De Bernardinis ha spiegato che "quando a un cittadino viene riconosciuto il contributo, questo sarà erogato nel 75% secondo tre stati distinti di avanzamento dei lavori". I criteri di avanzamento sono nelle mani dell'amministrazione comunale.

"Il criterio primario - ha aggiunto - è che l'impresa apra il cantiere, metta il cartello, dopodiché prende il 25%. L'ultimo passaggio si riferisce al 25% a conclusione dei lavori, che potrà essere erogato in tempi brevi, compatibilmente con il contratto che esiste tra privato e impresa".
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