23 mag, 2012
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Pescara. Pronti 18 alloggi popolari

Sono pronti i 18 alloggi di edilizia residenziale popolare realizzati in una palazzina in via Cavallaro, a Pescara. L'assegnazione degli appartamenti avverrà entro un mese.

"Questo è il primo esempio di nuova architettura che l’amministrazione comunale intende ripetere e ottimizzare offrendo un’occasione concreta alle centinaia di famiglie in attesa di una casa. Il cantiere si è ufficialmente chiuso lo scorso 17 giugno e, completati tutti gli allacci per l’erogazione dei servizi, stiamo contattando le famiglie alle quali verranno assegnati gli appartamenti", hanno detto gli assessori del Comune di Pescara con delega alla Politica della Casa, Isabella Del Trecco, e al Patrimonio, Eugenio Seccia.

La realizzazione dei nuovi appartamenti è legata al Decreto Ministeriale denominato ‘Ventimila alloggi’ che prevedeva l’erogazione di fondi ai Comuni per la costruzione di nuovi fabbricati di edilizia popolare: Pescara ha ottenuto un contributo pari a 670mila euro, ai quali è stato aggiunto il fondo di 1milione e 5mila euro del Comune derivante dalla vendita dei vecchi alloggi comunali situati a Cepagatti in via Campania.

"I lavori sono stati rapidissimi", hanno sottolineato gli assessori, "e hanno consentito la costruzione di una palazzina di sei piani, con 18 appartamenti, tre in ogni piano, 10 garage e 18 posti auto, in via Cavallaro".

Gli alloggi hanno misure diverse a seconda delle esigenze dei nuclei familiari, ossia sono di 45, 60 o 80 metri quadrati ciascuno, con una differenziazione anche nei prezzi d’affitto che ammontano, rispettivamente, a 218, 290 e 400 euro al mese.

"Individuati gli aventi diritto, la Commissione Erp ha approvato con un decreto la classifica finale e a partire da oggi stiamo già contattando le 18 famiglie assegnatarie per stipulare i contratti e verificare se vogliono o meno prendere in affitto anche i garage o i posti auto. Subito dopo ferragosto", hanno assicurato Del Trecco e Seccia, "le famiglie potranno cominciare a trasferire mobili e arredi nelle nuove case, che vogliamo dare subito per evitare occupazioni abusive".

Gli alloggi sono ben rifiniti, dotati di porte blindate, alcuni anche di doppi servizi, "un progetto sperimentale che intendiamo replicare partecipando al nuovo bando Ministeriale in via di pubblicazione ‘100mila alloggi’, per gettare le basi di quel ponte della solidarietà con gli utenti che vivono una condizione di disagio o per dare un supporto concreto ai giovani che decidono di formare una famiglia, cancellando i vecchi ‘casermoni’ e assicurando a tutti la vivibilità delle nuove aree popolari", hanno concluso i due assessori.

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