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Soldi da camionisti, poliziotti non rispondono
Cronache - Cronache da Pescara
Venerdì 31 Luglio 2009 14:10
Sono comparsi questa mattina davanti al gip per essere interrogati, ma si sono avvalsi della facoltà di non rispondere i sei poliziotti della Sottosezione Polizia stradale di Pescara nord, che da ieri si trovano agli arresti domiciliari.

I poliziotti sono finiti nei guai perché omettevano di elevare contravvenzioni ai camionisti stranieri per infrazioni al codice della strada, talvolta non vere, in cambio di denaro.
 
Ha parlato, invece, respingendo tutte le accuse, il settimo poliziotto di Collecorvino (Pescara) indagato per concussione. Per il 38enne la Procura aveva chiesto l'obbligo di dimora. Questa mattina il gip Luca De Ninis si è riservato di decidere in attesa di un nuovo parere del pm. Le indagini sono state svolte dalla squadra mobile di Pescara diretta da Nicola Zupo.
 
I sei arrestati devono rispondere, a vario titolo, di associazione per delinquere aggravata finalizzata alla concussione ed al rifiuto di atti d'ufficio. I legali dei poliziotti hanno intenzione di chiedere un interrogatorio davanti al pm Giuseppe Bellelli.

I poliziotti arrestati sono Mario Plevani, 46 anni, di Pineto (Teramo), Cristian Micaletti, 37 anni, residente a Francavilla al mare (Chieti), Marco Di Lorenzo, 39 anni, di Moscufo (Pescara), Carlo Voza, 39 anni, di Città Sant'Angelo (Pescara), Gaetano Margiotta, 40 anni, residente a Pescara, Francesco Marulli, 43 anni, di Chieti.

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