| Clonazione. Sgominata banda internazionale |
| Cronache - Cronache da Pescara |
| Venerdì 31 Luglio 2009 11:33 |
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Un'organizzazione criminale specializzata nella clonazione di carte di credito, composta soprattutto da rumeni, è stata smantellata dalla Polizia Postale di Pescara e dalla Guardia di Finanza di Chieti. Nell'operazione, denominata "Creieur", sono state arrestate 24 persone.
Sono 36, complessivamente, le ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal gip del Tribunale di Pescara, Maria Michela Di Fine. Le indagini, iniziate alla fine del 2006 e svolte in ambito internazionale, sono scattate a seguito di numerose manomissioni di apparati Pos di negozi situati in Abruzzo, in particolare nella provincia di Pescara. Tali manomissioni consistevano nella installazione di apparecchi in grado di carpire i dati sensibili delle carte di credito o di pagamento per la successiva clonazione e, quindi, l'utilizzo fraudolento. La banda era molto attiva in Abruzzo, Marche e Lazio. Mentre all'estero operava in Olanda, Irlanda, Inghilterra, Germania, Belgio, Venezuela e Stati Uniti. In ambito Eurojust è stato attivato un pool di magistrati internazionale, coordinato dal pm pescarese titolare dell'indagine, Gennaro Varone, che ha pianificato la cattura degli indagati attraverso intercettazioni telefoniche sui territori italiano, rumeno e olandese, permettendo così l'esecuzione dei mandati di arresto europei. Ad occuparsi delle indagini sono stati Pasquale Sorgonà, per la Polizia Postale, e Gioacchino Angeloni, per la Guardia di Finanza di Chieti. La banda era stratificata in vari livelli al vertice c'erano i fratelli Comanescu, poi c'era il gruppo tecnologico, quello di supporto logistico, gli installatori di skimmer, i reclutatori e spenditori esterni. La sede dell'organizzazione era in Romania a Bacau e poi c'erano varie cellule sparse in Europa, tra cui una forte a Torino e in Olanda. "L'operazione", ha detto il procuratore capo della Repubblica di Pescara, Nicola Trifuoggi, "ha riguardato l'azzeramento di una delle più pericolose e articolate bande criminali dedite alla clonazione di carte di credito". Trifoggi ha inoltre ringraziato la magistratura e la polizia rumena che ha incontrato difficoltà dovute al potere della banda Comanescu che in Romania è legata a personaggi importanti. Pasquale Sorgonà, della polizia postale, ha spiegato che ogni operazione era pianificata e le persone che non raggiungevano l'obiettivo venivano estromesse dall'organizzazione. Il direttore di Europol Laszlo Salgo ha evidenziato che molte delle persone appartenenti all'organizzazione hanno commesso altri reati come omicidio, rapine, traffico di armi e di droga. |


