23 mag, 2012
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Teramo: inaugurazione viale Gambacorta

Oggi, alle 18, si svolgerà a Teramo la cerimonia di inaugurazione del giardino di viale Carino Gambacorta, noto come "I Tigli". Nell'occasione verranno scoperti alcuni busti commemorativi della poetessa teramana Giannina Milli, del poeta Gabriele D’Annunzio e dell’ex sindaco di Teramo e storico Carino Gambacorta.

Interverranno il sindaco Maurizio Brucchi, gli assessori ed i consiglieri comunali, oltre ad autorità provinciali e regionali. Sarà presente anche Antonio Tancredi, Presidente della Banca di Teramo, istituto che ha curato la realizzazione e l’onere del pagamento delle sculture.

"L’inaugurazione di Viale Carino Gambacorta", si legge in una nota del Comune, "è l’atto conclusivo del progetto di riqualificazione dei Tigli, avviato con la Giunta Chiodi. Riacquista così dignità l’area verde frequentata in particolare da giovani e  da anziani, che ora è inserita in un contesto decoroso più confacente sia alla sua funzionalità che alla stessa ubicazione, a ridosso del cuore della città".

I lavori hanno permesso di ricostruire la pavimentazione, pulire e sistemare in maniera più armonica gli spazi verdi, inserire nuovi elementi di arredo, posizionare un impianto di illuminazione più adeguato.

L’inaugurazione del Giardino, con lo svelamento dei busti,  è contestualmente il primo passo per la creazione di un itinerario artistico di considerevole valore, del quale la Banca di Teramo di credito cooperativo è principale artefice.

Il percorso si snoda dal Monumento ai caduti di tutte le Guerre - opera realizzata da Venanzo Crocetti - prosegue lungo Viale dei Tigli fino al Museo a cielo aperto che la stessa Banca di Teramo ha istituito nei giardini adiacenti alla sede centrale di Viale Crucioli (dove sono esposte opere di Crocetti, Perez, Gaetaniello), e raggiunge il costruendo Ipogeo e la Pinacoteca Civica.

La stessa Banca di Teramo ha manifestato la disponibilità ad adoperarsi per realizzare ed installare altri busti di personaggi che hanno arricchito la vita culturale teramana ed abruzzese, e rendere così il percorso una sorta di memoriale dello spirito  intellettuale abruzzese.

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