Chiodi: I miei primi sei mesi di governo
Cronache - Regione
Mercoledì 29 Luglio 2009 17:17
Un viaggio attraverso la sanità, l'economia, riforme di enti, nomine, leggi di settore, infrastrutture, fondi europei, cultura, sociale, formazione ed agricoltura.  Lo ha percorso oggi il presidente della Regione, Gianni Chiodi, tracciando un bilancio dei primi sei mesi di attività del governo di centrodestra.

"Il terremoto del 6 aprile ha inevitabilmente calamitato l'attenzione di opinione pubblica e media ed a causa di questo doloroso evento non è stato possibile rendicontare e comunicare l'azione del Governo regionale in questi primi sei mesi - ha esordito il presidente della Regione - tuttavia, oggi, a 180 giorni dall'inizio di questa legislatura, è quanto mai doveroso farlo per ragioni di trasparenza e per dovere di informazione nei confronti dei cittadini".

Dopo aver ringraziato la maggioranza di governo in Consiglio regionale, assessori e consiglieri, per "l'onesta e la rettitudine con cui ha svolto il proprio ruolo e per il senso di responsabilità dimostrato anche per essere stata in grado di compiere quello scatto culturale di considerare l'Abruzzo come un unicum, un sistema territoriale unico", Chiodi  Chiodi ha definito "ottimo lo stato di salute della maggioranza che oggi è ancora più forte di quanto non lo fosse il 27 gennaio scorso".

A fine 2008, l'Abruzzo si è posizionata all'ultimo posto tra le regioni italiane per tasso di incremento del PIL con un +0,2% che, secondo Chiodi, fotografava un quadro economico a dir poco difficile". "Il momento del nostro insediamento - ha affermato il Presidente - è poi coinciso con una gravissima crisi internazionale che si è tradotta in una crisi dell'economia reale senza contare che il livello di indebitamento della Regione Abruzzo, con circa 4 miliardi di euro di debito, prodotti nel periodo 2000-2007, resta il più alto d'Italia pro capite. E' stata quindi già raggiunta la soglia massima di indebitamento consentita per legge - ha proseguito - e non è possibile farne un euro di più. In passato, invece, questa è stata una pratica a dir poco abusata. E' con questo scenario da far tremare le vene nei polsi che abbiamo dovuto confrontarci - ha continuato - ed iniziare il nostro mandato".

Il presidente Chiodi ha ricordato che il governo regionale persegue, fin dal suo insediamento, l'obiettivo della riduzione dei costi della politica. "Sono stati ventidue gli enti regionali commissariati, utilizzando solo personale interno della Regione: elimineremo consigli di amministrazione costosi e pletorici". Con i vari tagli, nel complesso è stato risparmiato in un solo anno oltre un milione di euro.

"Saranno sciolti enti inutili come l'Aret, l'Azienda regionale per l'edilizia e il territorio e il Sir, il Sistema ingegneristico regionale, che non ha prodotto nulla, mentre sono in atto processi di riorganizzazione per Arit, Aptr e Adsu". Interventi che fruttano risparmi per cinque milioni di euro. Il governo regionale ha posto poi mano alla riforma delle Ipab, gli istituti di assistenza e beneficenza. 

Per la sanità Chiodi ha ricordato che la Regione Abruzzo nel 2008 "è stata la prima in Italia a subire l'onta del commissariamento che vuol dire, non commissariamento della Sanità ma della classe dirigente, perché non in grado di gestire i conti del sistema sanitario al meglio". Quindi il Presidente ha ricordato l'avvio della cabina di regia con il Ministero della Sanità, dove è presente il vice ministro della Sanità, Ferruccio Fazio, oltre al Presidente stesso e all'assessore alla Sanità, Lanfranco Venturoni, organismo operativo che si riunisce ogni quindici giorni.

Intanto il Presidente ha annunciato per fine settembre il varo del nuovo Piano sanitario regionale."Inoltre questo governo regionale ha ottenuto il primo accordo storico con la sanità privata, dopo un lungo braccio di ferro, fissando regole e budget di spesa", ha ricordato il Presidente, "l'accordo per ora riguarda solo il gruppo Villa Pini ma sarà presto esteso al sistema delle cliniche aderenti all'Aiop, l'Associazione italiana ospedalità privata".

Passando all'esame dell'economia regionale Chiodi ha annunciato che domani il Consiglio regionale approverà il Piano casa e successivamente sarà portato al vaglio dell'assemblea dell'Emiciclo la nuova legge urbanistica. "La legge urbanistica vigente risale al 1983", ha precisato il Presidente, "solo pochi aggiustamenti a questa normativa sono stati fatti nel 1995". Pronto è anche il Piano energetico regionale.

A proposito di economia il Presidente ha ricordato anche l'accordo di programma concluso tra la Regione e il Ministero dello Sviluppo economico per un miliardo e 74 milioni di euro. L'accordo riguarda i settori dell'agroalimentare, dell'automotive, dell'edilizia e del turismo.

Il Presidente ha proposto poi una carrellata di risultati ottenuti dal lavoro della sua Giunta, come l'accordo quadro per l'internazionalizzazione delle imprese, il credito agrario, strumento fondamentale per gli imprenditori agricoli, il piano di sviluppo rurale, definito "un grande successo per le oltre 2300 domande pervenute, con un investimento di circa 500 milioni di euro".

In merito ai fondi europei Por-Fesr 2007-2013, Chiodi ha elencato nel dettaglio la loro ripartizione in 136 milioni di euro destinati alla ricerca e all'innovazione, 36 milioni di euro per l'efficienza energetica, 50 milioni di euro per il potenziamento della banda larga, 111 milioni di euro per la riduzione degli squilibri territoriali. Infine 75 milioni di euro per i bandi per la cooperazione, nell'ambito del programma Ipa-Adriatico. 

Tra le conquiste della giunta regionale anche l'Intesa Generale Quadro per le Infrastrutture da sei miliardi di euro stipulata a fine maggio per l'adeguamento di strade, porti, aeroporti e ferrovie.

In relazione al Bilancio della Regione, il presidente Chiodi ha osservato che "definirlo tale è un eufemismo. Praticamente, non esiste - ha detto - per questo è stata fatta l'unica legge finanziaria possibile, una legge rigorosissima, da lacrime e sangue. Del resto, è finito il tempo delle corporazioni che sono proliferate nel passato recente - ha sottolineato - ed è finito anche il tempo del saccheggio della finanza pubblica. Ma senza questo rigore, - spiega Chiodi - la Regione Abruzzo non avrebbe avuto la conferma del rating che abbiamo riottenuto nonostante il terremoto e le inevitabili conseguenze sotto il profilo economico e finanziario. Potevamo rischiare una declassificazione come è avvenuto per il Comune dell'Aquila ed invece non è stato così".

 Per la politica ambientale il Presidente ha rivendicato alla sua Giunta il pieno merito della scelta fatta contro l'insediamento del Centro Oli ad Ortona. "Abbiamo fatto una scelta politica ben precisa dicendo no al Centro Oli - ha rimarcato Chiodi - abbiamo fatto in modo che anche il Governo nazionale e l'Eni si dichiarassero contro quel progetto". E al riguardo il Presidente ha sottolineato come "le decisioni adottate dalla Giunta precedente lasciassero margini per scelte di segno opposto alla nostra". Un "accordo di portata storica" è stato poi definito da Chiodi l'accordo tra la Regione ed il Ministero dei Beni culturali. L'intesa siglata con il ministro Sandro Bondi è finalizzata all'elaborazione del piano paesaggistico.

Per la cultura il Presidente ha sottolineato che la rimodulazione dei fondi europei Fesr ha consentito di destinare la somma di 83 milioni di euro ai Comuni del "cratere". "Grazie all'assenso dell'Ue - ha spiegato Chiodi - un intero asse di fondi è stato destinato alla provincia aquilana per finalità culturali, come contributo di solidarietà". Poi il Presidente ha posto l'accento sulla necessità di un cambio di mentalità nel settore culturale, ponendo fine ad approcci parziali, "alla cura di orticelli" e riconducendo tutte le iniziative ad uno sforzo di qualificazione dell'intero Abruzzo, evitando di sciupare le risorse in mille rivoli. Infine, Chiodi ha auspicato che siano al più presto sbloccati i fondi Fas, mentre l'Abruzzo potrà utilizzare il fondo di 261 milioni di euro, contributo di solidarietà deciso dalle altre regioni.

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