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| Racket di clandestini, 17 arresti |
| Cronache - Cronache da Teramo |
| Mercoledì 29 Luglio 2009 08:48 |
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Avrebbero favorito l'ingresso clandestino in Italia di centinaia di cittadini extracomunitari, in particolare bengalesi e pakistani, attraverso il rilascio di nullaosta per i flussi lavorativi, stagionali e subordinati. Con questa accusa sono state arrestate 17 persone, tra italiani e stranieri.
Le ordinanze di custodia cautelare in carcere sono state eseguite all'alba dagli agenti della Polizia di Stato di Teramo con l'aiuto dei colleghi delle Squadre mobili di Ancona, Macerata, Chieti e del Reparto Prevenzione Crimine di Pescara. "I provvedimenti restrittivi", spiegano gli investigatori, "rappresentano la conclusione di una complessa ed articolata indagine che ha permesso di verificare che i cittadini stranieri, al solo fine di fare ingresso nel territorio Schengen, pagavano una somma di circa 10.000 euro a loro connazionali residenti in Italia, i quali provvedevano, anche tramite alcuni intermediari, a trovare dei datori di lavoro disposti a presentare le citate richieste, soprattutto per lavoro stagionale agricolo". L'operazione della polizia è stata denominata "Money per Visa". Dall'indagine è emerso anche che "l'organizzazione criminale, ramificata su due filoni principali, pakistano e bengalese, aveva intessuto una fitta ed articolata rete di contatti e di reciproca assistenza, finalizzata all'ottenimento di nulla osta per l'ingresso di cittadini extracomunitari, in violazione alla normativa sull'ingresso e sul soggiorno nel territorio dello Stato". Gli arrestati, pakistani e bengalesi residenti in Abruzzo e Marche ed italiani, sono accusati di favoreggiamento dietro compenso dell'immigrazione clandestina: 14 persone sono finite in carcere, altre 3 sono latitanti. Gli arrestati |


