Legge sul commercio, si cambia
Cronache - Regione
Domenica 26 Luglio 2009 07:00
Il blocco per 24 mesi delle richieste di autorizzazione per l'apertura di grandi superfici di vendita, la ridefinizione della tipologia di outlet, la garanzia della rotazione dell'apertura domenicale e festiva delle attività commerciali.

E ancora: l'ampliamento, per un periodo di due anni dall'entrata in vigore della legge, del numero massimo di giornate in cui saranno possibili deroghe all'obbligo di chiusura domenicale e festiva.

Sono le principali novità del disegno di legge regionale che introduce modifiche alla legge 11 del 2008 sul commercio e che prevede disposizioni per favorire il superamento della crisi del settore. Ad illustrarne i contenuti è stato, ieri, il vice presidente della Regione e assessore alla Sviluppo Economico, Alfredo Castiglione, affiancato dai rappresentanti delle organizzazioni di categoria firmatarie dell'intesa che ha portato alle modifiche: Francesco Bellucci per Federdistribuzione, Natalino Delli Castelli per Confcomercio, Vittorio Di Carlo per il mondo della cooperazione, Cristiano Tomei per la Cna. Assente solo Fabio Spinosa Pingue che ha sottoscritto l'accordo per conto dell'Unione Industriali.

"Si tratta di modifiche dettate dalla necessità di razionalizzare il mondo del commercio regionale", ha detto Castiglione, "e di rendere la legge più vicina alle esigenze degli operatori del settore e dei consumatori. Questo in attesa di una nuova legge quadro che dovrebbe vedere la luce all'inizio del prossimo anno". Nel frattempo, questo disegno di legge dovrà passare al vaglio del Consiglio regionale che potrebbe approvarla entro il prossimo mese di settembre per dare così piena operatività alle modifiche.

"Ritengo sia un buon risultato", ha sottolineato l'assessore, "soprattutto il blocco delle autorizzazioni per l'apertura di grandi superfici di vendita poiché l'Abruzzo è una delle regioni a maggiore concentrazione di centri commerciali. Ovviamente sono fatte salve le richieste pervenute fino al 31 maggio scorso. Un'altra grossa novità è la possibilità, per 24 mesi dall'entrata in vigore della legge, di effettuare vendite promozionali in qualsiasi periodo dell'anno e senza limiti sulle referenze presenti nel punto vendita".

Inoltre, tra le modifiche alla legge 11, è prevista, sempre in un arco di tempo di due anni a partire dall'entrata in vigore del ddl, la possibilità per gli esercenti di derogare dall'obbligo di chiusura domenicale e festiva (escluse le giornate obbligatorie di Pasqua, del Lunedì dell'Angelo, del 1 maggio, del 25 e del 26 dicembre) per un massimo di 40 giorni in un anno. Il numero massimo consentito attualmente è, invece, di 32 giornate.

Per di più, in occasione di particolari eventi religiosi, sportivi o fieristici, i Comuni possono concedere ulteriori deroghe fino ad un massimo di quattro giornate domenicali o estive. Altre novità riguardano lo sblocco di fondi a beneficio delle cooperative di garanzia dei commercianti e l'introduzione di alcune semplificazioni burocratiche chieste dalle organizzazioni di categoria.

Infine, le organizzazioni di categoria hanno sottolineato che per la prima volta sono previste sanzioni per quegli esercenti che non rispettano il periodo dei "saldi" ed, al tempo stesso, viene regolamentata l'attività dei commercianti ambulanti attraverso la comminazione di sanzioni agli abusivi.

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