Franceschini: Aquilani finanziano ricostruzione
Cronache - Cronache dall'Aquila
Sabato 25 Luglio 2009 14:18
"C'è una distanza siderale tra le cose che vengono annunciate e quello che sta realmente scritto nelle leggi e negli atti parlamentari". Lo ha detto oggi all'Aquila il segretario del Pd, Dario Franceschini.

Franceschini ha puntato il dito contro la bocciatura alla Camera degli emendamenti inseriti nel pacchetto anti-crisi per prorogare il pagamento delle tasse, sospeso con il terremoto.

"Altri terremotati di altre zone d'Italia", ha sottolineato, "hanno avuto la possibilità di rientrare del 40 per cento delle imposte dopo 12 anni ed hanno avuto 18 mesi di esenzione. Ai cittadini dell'Aquila, contrariamente a quello che è stato raccontato, la legge impone di ricominciare a pagare le tasse e gli arretrati delle tasse dovute dal primo gennaio del 2010 e rientrare in 24 mesi del 100%".

"Persone che non hanno più lavoro, imprese che non esistono più", ha evidenziato Franceschini, "dovrebbero rientrare finanziandosi sostanzialmente da soli la ricostruzione. Questa è una vergogna che noi abbiamo il dovere di denunciare: quella norma va cambiata subito".

"Bisogna inoltre capire quello che avverrà tra pochi mesi. Riuscendo a completare nei tempi previsti la costruzione di 3500 appartamenti, resteranno all'incirca 30 mila persone con il problema di dove andare a trascorrere l'inverno. Siccome verranno a breve inaugurate le prime 30 case con l'intervento del Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, bisogna che, per amore della verità, si spieghi che se anche quel piano venisse completato in tutta la sua portata, che resta un problema per 7 mila nuclei familiari che attualmente sono nelle tende e che devono trovare una sistemazione entro l'arrivo del freddo. Noi", ha concluso Franceschini, "aspettiamo una risposta concreta, non di immagine, per capire quale sarà la soluzione per tutte queste persone che vogliono restare vicino alle loro abitazioni e ai loro paesi e non essere trasferite a tempo indeterminato altrove ".

Immediata la replica del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Paolo Bonaiuti, il quale ha puntualizzato che "la ricostruzione dell'Abruzzo è già in corso e si sta svolgendo in tempi da record".

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