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Pescara, apre CasAil
Cronache - Cronache da Pescara
Venerdì 24 Luglio 2009 07:40
L’Ail di Pescara aprirà questa mattina, alle 12, la struttura per lungodegenza realizzata in via Rigopiano e destinata ad accogliere i piccoli pazienti curati presso il reparto di Ematologia dell’ospedale civile, con le rispettive famiglie.

"Gli uffici tecnici del Comune di Pescara hanno chiuso in tempi strettissimi il fascicolo con il rilascio di tutte le autorizzazioni e domani a mezzogiorno in punto il Presidente, l’avvocato Domenico Cappuccilli, aprirà le porte di CasAil per accogliere i primi ospiti", hanno annunciato gli assessori del Comune di Pescara Marcello Antonelli, con delega all’urbanistica, e Guido Cerolini, Politiche sociali, ufficializzando il rilascio della licenza d’esercizio all’Ail di Pescara avvenuta ieri da parte degli uffici tecnici comunali.

L’Ail aveva presentato l’istanza per l’apertura della struttura, fondamentale per Pescara, agli inizi di giugno e subito si è messa in moto la macchina dello Sportello Unico per le Attività produttive per raccogliere tutti i pareri degli Organismi competenti, come Provincia, Asl e Vigili del Fuoco.

"In appena un mese, accogliendo anche le istanze dell’avvocato Cappuccilli, i responsabili del procedimento sono riusciti a chiudere la pratica consegnando all’Ail la licenza", hanno sottolineato gli assessori.

"Pescara sarà dotata di una ‘casa’, tra l’altro già inaugurata, capace di dare un ambiente accogliente ai piccoli che sono in cura nel reparto di ematologia e che hanno la possibilità di vivere alcune settimane al di fuori delle mura del nosocomio, in un clima familiare, dove riacquistare la spensieratezza dell’infanzia o dell’adolescenza, locali in cui poter soggiornare con mamma e papà nell’attesa, magari, di effettuare esami in day hospital o di verificare l’esito delle cure seguite all’interno del reparto".

"Sino a oggi", hanno evidenziato Antonelli e Cerolini, "quei bambini con le rispettive famiglie dovevano trovare sistemazioni provvisorie all’interno di alberghi o strutture private, o rassegnarsi a vivere tutta la malattia in ospedale. L’impegno dell’Ail, portato avanti con la collaborazione del Comune, ha permesso di realizzare una struttura alternativa, aggregante, moderna, bella anche dal punto di vista estetico, ben attrezzata e, tra l’altro, a due passi dall’ospedale civile".

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