Grotte del Cavallone, oggi l'apertura
Cronache - Cronache da Chieti
Giovedì 23 Luglio 2009 07:15
E' in programma oggi, e per una durata di 50 giorni, la riapertura al pubblico delle suggestive Grotte del Cavallone. Il complesso turistico della Maiella potrà essere visitato tutti i giorni di luglio, di agosto e della prima settimana di settembre.

Per la restante parte del mese di settembre le Grotte saranno disponibili il sabato e la domenica. "Ancora una volta", si legge in una nota, "verifiche, collaudi e messe a punto dell’impianto funiviario hanno imposto tempi di certo non adeguati ad una più meritevole valorizzazione della risorsa speleologica più qualificata della Maiella".

"E’ intenzione dell’Amministrazione Provinciale di Chieti - afferma il vice presidente Antonio Tavani - voltare definitivamente pagina e chiudere con un passato che ha forse troppo mortificato un patrimonio davvero strategico per il versante Sud Orientale della Majella. La Provincia di Chieti vuole far raggiungere a breve, non appena conclusa l’estate 2009, un accordo di collaborazione, fra i due comuni di Lama dei Peligni e Taranta Peligna, con la Comunità Montana, con il Parco della Majella e soprattutto con la Regione Abruzzo, che miri ad una più stabile configurazione dell’assetto gestionale delle Grotte del Cavallone".

La Provincia di Chieti si candida a svolgere il delicato ruolo di capofila dell’accordo nonché di mediatore interistituzionale. Noi – conclude Tavani – siamo convinti che le Grotte siano un patrimonio di ricchezza culturale, turistica e ambientale universale, non solo dei loro legittimi Enti proprietari ma del comprensorio e dell’intera provincia, una vera chicca in un panorama che incarna nel suo territorio una reale fruizione turistica a 360 gradi, mare neve parchi cultura e gastronomia. Malgrado la scarsità di risorse a venire, la Provincia di Chieti intende rilanciare la propria immagine turistica, e lo farà puntando sulle sue risorse, tra di esse le Grotte del Cavallone”.

Negli ultimi anni, si è assistito se non ad un vero e proprio declino dei flussi turistici, ma ad una loro inesorabile stagnazione. Poco più d 6.000 visitatori degli ultimi 5 anni, contro gli oltre 10.000 (alla fine degli anni ’80 anche 15.000) in media dell’ultimo decennio del secolo.

"Sono numeri non più accettabili – dichiara il Sindaco di Lama dei Peligni Antonino Amorosi – e senza volerli mettere a confronto con altre realtà nazionali che arrivano, anche nella nostra Regione, ad oltre 500.000 visitatori, sono flussi, questi, che non consentono di pianificare uno stabile modello di sviluppo economico delle nostre Comunità. Soltanto un progetto innovativo che consenta una prolungata fruizione delle Grotte nell’arco dell’intero anno potrà offrire a chi vuole investire nel settore turistico o incrementare la propria offerta di servizi di accoglienza una concreta opportunità di sviluppo".

Croce e delizia delle Grotte è sempre stata la Funivia del Cavallone. Se è vero che grazie alla sua realizzazione si è potuti arrivare a numeri anche a 5 cifre, non si può negare che la sua gestione annuale costituisce da un lato un affannoso rincorsa alla soluzione di problematicità tecniche, dall’altro rappresenta un onere economico-finanziario non indifferente per il Comune di Taranta Peligna, che ne è proprietario da qualche anno.

"E’ sempre più improcrastinabile riportare i Comuni nel loro ruolo istituzionale, anche e soprattutto in questa partita delle Grotte del Cavallone - afferma il nuovo sindaco di Taranta Peligna, Marcello Di Martino – perché il già magro bilancio comunale dei piccoli comuni non può essere ancora prosciugato dai costi di manutenzione ordinaria e straordinaria che la normativa legittimamente richiede per una cestovia come la nostra. I Comuni riescono meglio quando si propongono di programmare ed attuare politiche di promozione delle loro risorse ambientali. Non possono e non devono sostituirsi agli imprenditori".

"E’ ferma intenzione del Comune di Taranta", sottolinea Di Martino, "farsi promotore a livello nazionale di una costituenda Associazione di Comuni di identità, in collaborazione con Anci-Res Tipica, per portare a Taranta la sede dell’Associazione delle Città delle Grotte. E per fare questo dovrà contare su capienti sponde istituzionali quali la Provincia di Chieti e la Regione Abruzzo".

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