23 mag, 2012
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RICCHI E POVERI

Nuvole immagine dal blog di Saverio Occhiuto
Sono ricco. L’ho scoperto quando ho appreso che metà degli italiani dichiara al fisco un reddito annuo di 15 mila euro, poco sopra la soglia dell’indigenza. I miei 50 mila euro lordi, centesimo più, centesimo meno, mi collocano a sorpresa nell’altra metà della classifica, quella che nel campionato di serie A consente di sognare tra ambizioni di Uefa e di Champions. In realtà quando faccio la fila alla cassa del supermercato trovo sempre qualcuno davanti a me con il carrello della spesa molto più pieno del mio. Non è questione d’invidia, è che l’attesa ti uccide.

Di solito si tratta di una famiglia media: lui, lei e due bambini. Tutti grassi e di altezza decrescente, come le matrioske. E’ una scena da moviola. Il marito che passa lentamente alla moglie gli scatoloni del cibo per gatti formato 60 per 120, come se fosse sotto ipnosi, lei che li ripone con una flemma insopportabile sul rullo mobile della cassa; poi i barattoli di nutella da mezzo quintale, 15 pacchi di rigatoni, 12 confezioni di pollo, 6 bottiglie di Coca-Cola, 4 confezioni di gelato formato famiglia, 5 pacchi di biscotti, le pantofole per la nonna….

Dopo venti minuti di questo stillicidio si sente finalmente la voce della cassiera: sono 215 euro, bancomat o contanti? Tocca a me, e quasi quasi mi vergogno: due bottigliedi birra, due confezioni d’acqua, un tubetto di dentifricio, due etti di prosciutto, tre pacchi di pasta, il detersivo per i piatti, due confezioni di pelati e quel che serve per la cena. Questa volta la cassiera fa in un attimo: sono 47 euro.

Mi chiedo: siamo in due, io e mister quintale in canotta arancione e bicipiti tatuati al vento. Per la legge dei numeri uno dei due è quello che vive con 15 mila euro l’anno, non si scappa. Mentre rifletto con il conforto della statistica, la moglie ha appena finito di riempire sei sporte della spesa che tiene appese agilmente alle dita di una sola mano, mentre i figli succhiano già il mega gelato appena estratto dal surgelatore dell’iper. Torno a casa assalito dai dubbi e ho anche dimenticato di prendere l’olio…,  l’unica cosa indispensabile che mancava in casa.

Saverio Occhiuto
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