Sisma. Cialente: Restituirò fascia tricolore
Cronache - Cronache dall'Aquila
Sabato 18 Luglio 2009 18:49
Il sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente, non indosserà più la fascia tricolore per protestare contro la normativa fiscale che impone ai residenti nei Comuni del cratere sismico la restituzione al 100%, a partire dal prossimo gennaio, delle tasse sospese dopo il terremoto.

Cialente ha dichiarato che è pronto a restituire la fascia "se lunedì non dovessero essere votati due emendamenti, il primo che riguarda la proroga di altri sei mesi del pagamento dei tributi, il secondo sul dilazionamento degli stessi in 24 rate per un arco temporale di dieci anni con una forfettizzazione del 40%".

"Non ce la facciamo", ha detto il sindaco, "a pagare tutte queste tasse. La mia gente, e parlo come primo cittadino, che prima si alzava tutte le mattine per andare a lavorare, non ha più il posto fisico dove lavorare né le abitazioni. Come facciamo a restituire per due anni 23 milioni di euro al mese, così come ha previsto il Governo".
 
"Siamo dissanguati", ha proseguito Cialente, "il Governo non ha capito cosa realmente è successo il 6 aprile all' Aquila, non si tratta di una questione di schieramento politico ma di sopravvivenza della stessa comunità aquilana, se devono lasciarci in questa situazione non indosserò più la fascia tricolore da sindaco, la restituirò al capo dello Stato e la riprenderò solo quando vedrò che questo Paese ci è vicino".

Il sindaco ha criticato, fortemente, anche la scelta di non destinare i proventi dello scudo fiscale alle aree terremotate.

Per il deputato del Pd, Giovanni Lolli, "si tratta di una zona franca al contrario". Gli emendamenti che verranno discussi lunedì sono stati presentati oltre che dal Pd, Udc, Mpa, Idv e dal parlamentare Marcello De Angelis del Pdl.

Sulla questione interviene anche il leader dell'Udc, Casini: "Il grido di dolore lanciato dal sindaco dell'Aquila Massimo Cialente, non può cadere nel vuoto. Per quanto ci riguarda ci impegniamo immediatamente ad incontrare le autorità locali per capire quali provvedimenti devono essere adottati perché gli aquilani non si sentano soli e abbandonati. Finiti gli effetti speciali del G8, ora si torna alla normalità".

"Noi opereremo perché la normalità non coincida con l'oblio", ha aggiunto Casini, "e perché non si disperda quella leale collaborazione fra poteri dello Stato che è condizione fondamentale per vincere la sfida del dopo terremoto".

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