Regione: 10 milioni contro la crisi
Cronache - Regione
Sabato 18 Luglio 2009 17:40
Ammonta a 10 milioni e 500mila euro il programma di misure straordinarie per le piccole e medie imprese e per le famiglie in difficoltà varato dalla Giunta regionale in collaborazione con l'Associazione bancaria italiana (ABI) e con l'Unicredit Mediocredito Centrale.

Il cosiddetto "pacchetto anti-crisi" è stato presentato, questa mattina a Pescara, dal vice presidente della Regione ed assessore allo Sviluppo Economico, Alfredo Castiglione, dal presidente della commissione regionale ABI, Antonio Di Matteo, dal direttore di ABI Abruzzo, Angelo Bonanni, dal responsabile rapporti istituzionali di Unicredit Mediocredito Centrrale, Rosaria Bonincontro, e dal referente per i rapporti con la Regione Abruzzo, Pier Paolo Proietti. 

"Oltre ad attivare il microcredito che darà la possibilità alle microimprese, anche singoli professionisti, di avviare la microattività con 10 mila euro che potranno essere restituiti in cinque anni", ha sottolineato Castiglione,"questo programma mostra un'attenzione particolare anche verso il consolidamento dei debiti a breve per le piccole e medie imprese per circa 6 milioni e mezzo di euro. Invece, per chi ha perso il posto di lavoro, è in cassa integrazione o deve pagare il mutuo della prima casa, la Regione Abruzzo, attraverso l'accordo con l'ABI, congela per due anni il pagamento del mutuo stesso accollandosi i tassi di interesse delle rate di mutuo".

Ma il "pacchetto" comprende anche il rifinanziamanto delle legge anti-usura e anti-racket ed una convenzione con Italia Lavoro che prevede, in alcuni distretti, benefici per quelle aziende artigiane che dovessero fare assunzioni. L'incentivo annuale previsto è di 5 mila euro.

Ecco gli interventi previsti nel pacchetto anti-crisi:
1) programma regionale di microcredito (1 milione di euro a beneficio di soggetti residenti in Abruzzo che intendano avviare o consolidare microimprese in forma di ditte individuali o microattività anche di natura professionale. Tali soggetti (persone fisiche) devono essere privi di redditi di lavoro dipendente e/o autonomo, nonchè di proprietà immobiliari, fatta eccezione per la prima casa di abitazione e delle relative pertinenze; tale finanziamento non può essere superiore a 10 mila euro e dovrà avere durata massima di cinque anni;

2) fondo regionale di solidarietà del valore di 2 milioni di euro a vantaggio di famiglie che versano in difficoltà economiche dovute alla perdita di lavoro di almeno un appartenente al nucleo familiare. Le difficoltà devono essere tali da incidere sul reddito complessivo in misura non inferiore al 30 per cento e la situazione economica familiare non deve superare il valore ISEE (indicatore di situazione economica equivalente) di 15 mila euro annui; la Regione si impegna a corrispondere al massimo per 24 mesi la quota interessi;

3) un fondo regionale di 6 milioni 500 mila euro per il consolidamento delle passività a breve a beneficio delle piccole e medie iscritte nel registro delle imprese aventi unità produttive nel territorio abruzzese con esclusione di quelle operanti in agricoltura, pesca, piscicoltura, acquacoltura, industria carboniera, attività connesse all'esportazione e poche altre eccezioni. Il finanziamento ha una durata massima non superiore a 5 anni e l'importo del consolidamento non potrà eccedere i 250 mila euro;

4) adesione al progetto A.R.C.O. promosso da Ministero del Lavoro ed Italia Lavoro per la crescita dell'occupazione attraverso una compartecipazione pari a 500 mila euro;

5) rifinanziamanto delle legge regionale 7/03 e del relativo regolamento per un importo pari a 500 mila euro. Il provvedimento è in favore di imprese vittime di usura e racket.

"L'operatività di questo accordo", ha assicurato l'assessore Castiglione, "scatterà entro settembre grazie anche alla collaborazione delle associazioni di categoria che sono in grado di fare animazione sul territorio. Presto saranno anche rese note le modalità di accesso ai finziamenti e posso assicurare alle famiglie ed alle imprese interessate a queste misure che la burocrazia non rappresenterà affatto un ostacolo".

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