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| Inchiesta sanità, nuovi indagati |
| Cronache - Regione |
| Lunedì 13 Luglio 2009 17:22 |
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All'alba del 14 luglio 2008 una bufera giudiziaria per presunte tangenti nella sanità abruzzese spazzò via la giunta regionale di centrosinistra e portò in carcere l'ex presidente Ottaviano Del Turco. A un anno da quel giorno spuntano nuovi indagati.
Lo ha rivelato il capo della Procura di Pescara Nicola Trifuoggi. I nuovi indagati, che si aggiungono ai 35 del provvedimento cautelare dello scorso luglio, sarebbero stati iscritti a seguito degli sviluppi dell'inchiesta e riguardano la gestione della precedente giunta Pace di centrodestra. "Siamo andati avanti e ora abbiamo altri elementi, non abbiamo le stesse carte dello scorso anno", ha detto Trifuoggi. "Sono emersi fatti nuovi e altri sono stati confermati a seguito delle indagini". La Procura ha poi chiarito che entro l'estate, probabilmente entro la prima decade di settembre, sarà inviato l'avviso di conclusione delle indagini. Le tappe dell'inchiesta 14 luglio 2008: la Guardia di Finanza arresta Del Turco. E' l'avvio dell'operazione disposta dalla Procura della Repubblica di Pescara su presunte tangenti nella sanità abruzzese. Il grande accusatore è Angelini, il quale sostiene di essere stato costretto a pagare milioni di euro a politici e funzionari. Con Del Turco finiscono in carcere Lamberto Quarta, l'assessore Antonio Boschetti, il capogruppo Pd Camillo Cesarone, l'amministratore della Humangest Gianluca Zelli. L'ex manager della Asl di Chieti Luigi Conga al momento dell'arresto si sente male, finisce in ospedale ed evita le sbarre. Arresti domiciliari per l'assessore alla Sanità, Bernardo Mazzocca (Pd), il suo segretario Angelo Bucciarelli, l'ex presidente Fira Giancarlo Masciarelli, l'ex assessore alla Sanità di centrodestra Vito Domenici. Ci sono altri 25 indagati. 17 luglio 2008: finisce l'isolamento per gli arrestati, cominciano gli interrogatori. Del Turco si dimette da Presidente della Regione. 18 luglio 2008: gli arrestati puntano il dito contro il loro principale accusatore, Vincenzo Maria Angelini, titolare del Gruppo Villa Pini: "Faceva tutto lui", sostiene Zelli. 20 luglio 2008: il Gip Maria Michela Di Fine rigetta l'istanza di scarcerazione di Del Turco e degli altri arrestati. 23 luglio 2008: obbligo di dimora per Mazzocca. 11 agosto 2008: Del Turco e gli altri cinque arrestati lasciano il carcere, il Gip dispone gli arresti domiciliari. L'avvocato Carlo Taormina, ex legale di Masciarelli, parla dell'esistenza di un dossier di 70 pagine consegnatogli dal suo ex assistito: "C'é tutto - dice Taormina - Docup, prima e seconda cartolarizzazione, persone coinvolte, protezioni giudiziarie". Masciarelli nega l'esistenza del dossier. 8 settembre 2008: comincia con schermaglie procedurali l'incidente probatorio sulle accuse di Angelini a Del Turco. Il proprietario di Villa Pini conferma tutto ai giudici. 13 ottobre 2008: obbligo di dimora per Del Turco, Quarta, Masciarelli, Cesarone, Boschetti. 19 ottobre 2008: Del Turco a "Porta a Porta": "La sanità in Abruzzo era un far west - dice -. Volevamo cambiare le cose e ci hanno colpito. Se ne uscirò assolto, proseguirò la mia battaglia politica nelle file dei riformisti". 16 gennaio 2009: Del Turco libero, il Gip sostituisce l'obbligo di dimora a Roma con il divieto di espatrio. 12 giugno 2009: secondo un articolo pubblicato sul quotidiano "Il Messaggero", Vincenzo Angelini sarebbe stato nuovamente ascoltato dai magistrati, ai quali avrebbe parlato di una tangente di 500 mila euro pagata a uno degli indagati nell'inchiesta, il deputato Sabatino Aracu (Pdl), ex presidente del Comitato organizzatore del Giochi del Mediterraneo, dimessosi il 15 maggio scorso. |


